Museo nazionale di S. Martino **

Museo

da sapere

La certosa di S. Martino, costruzione di origine trecentesca iniziata per volontà di Carlo d'Angiò, fu radicalmente rinnovata alla fine del Cinquecento e in età barocca da Cosimo Fanzago; dopo il 1866, per iniziativa dell'archeologo Giuseppe Fiorelli, è stata destinata a museo sulla storia, l'arte e il costume napoletano. Danneggiato dalla guerra, il museo è stato riordinato con più moderni criteri museografici. La visita prende avvio dalla chiesa, affrescata da Lanfranco e con opere di Ribera, Battistello, Giordano. La storia della committenza certosina prosegue con la visita al Quarto del Priore, che include il vestibolo e la biblioteca, fino agli ambienti che ospitano il Museo dell'Opera con interessanti testimonianze legate alla storia della fabbrica della certosa. Nelle sezioni Immagini e Memorie e Collezioni storiche quadri, ritratti, abiti, decorazioni cavalleresche, armi, acquerelli di divise dell'esercito borbonico e murattiano raccontano la storia del Regno di Napoli e delle Due Sicilie. Nel 2000 sono state aperte anche la sezione Arti Decorative e la Sezione teatrale; nelle nuove sale sono esposte porcellane e biscuit della Real Fabbrica di Napoli, ceramiche delle più importanti manifatture del Regno di Napoli dal Seicento all'Ottocento, terraglie ottocentesche e una raffinata sezione di vetri e façon de Venise, opere provenienti per lo più dalla collezione Bonghi (la più antica). Nella Sezione teatrale sono esposti, tra le varie testimonianze, progetti e scenografie relativi alla storia del teatro S. Carlo, ritratti di scenografi e musicisti, la ricostruzione della struttura scenica del S. Carlino, famosa sede della commedia napoletana e un elegante omaggio a Raffaele Viviani. La famosa Sezione presepiale, con una raccolta di pastori dei maggiori scultori del Settecento, si è recentemente arricchita delle pregevoli figure lignee quattrocentesche del Presepe Alemanno. Suggestiva è l'ambientazione di un grande presepe donato nel 1879 dal commediografo Cuciniello, posto in una grotta con effetti di luce diurna e notturna. Lungo il Corridoio delle Carrozze sono esposti raffinati esempi marmorei di stemmi gentilizi, che completano la raccolta delle Patrie Memorie. Si segnalano infine due nuovi ambienti: l'antica spezieria dei monaci con collezioni di maioliche e la collezione Alesio di vedute napoletane dal Seicento all'Ottocento

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CARTA D'IDENTITA'

largo S. Martino 5

80129  Napoli

0812294502

www.polomusealenapoli.benicultur...

sspsae-na.sanmartino@benicultura...

Orari giovedì-martedì 8.30-19.30

Condizioni di visita ingresso a pagamento

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