Fondato dall'etnologo palermitano Giuseppe Pitrè (1841-1916), ha sede nella suggestiva cornice della Palazzina cinese, eretta nel parco della Favorita nel 1799 per Ferdinando III di Borbone. Il materiale etnografico, ordinato e suddiviso a seconda della tipologia e della funzione, è esposto in vari ambienti, che nella loro successione fanno rivivere gli usi e i costumi di un tempo. Le diverse sezioni hanno inizio con quella dedicata alle abitazioni rurali e urbane, seguono i costumi maschili e femminili, intagli e manufatti, ceramica, magia e religione, giocattoli, feste e spettacoli, carretti e carrozze palermitane. Parte integrante del museo è la biblioteca (oltre 26.000 volumi) che consente l'approfondimento e la comprensione della cultura popolare siciliana. Una notevole raccolta di stampe, incisioni, immaginette sacre e fotografie (di particolare rilievo la serie dei briganti siciliani dell'Ottocento e la documentazione sulla vecchia Palermo) completano il panorama del folclore dell'isola