Alpi Marittime

Natura

da sapere

Il Parco Alpi Marittime è nato nel 1995 grazie all'opportuno ampliamento e accorpamento del Parco Naturale dell'Argentera, istituito nel 1980, con la Riserva Naturale del Bosco e dei Laghi di Palanfrè, istituita nel 1979 per tutelare la splendida faggeta che dal Settecento proteggeva dalle valanghe il sottostante paese di Palanfrè. La collaborazione fra parchi, anche a livello transfrontaliero, era stata avviata già nel 1987, con il gemellaggio fra il Parco dell'Argentera e il francese Parc Na tional du Mercantour, che confina per un lungo tratto con il parco piemontese. La collaborazione ha permesso la reintroduzione dello stambecco nel parco francese e il monitoraggio della fau na sui due versanti. Nel 1993 il Consiglio d'Europa ha concesso ai due parchi il Diploma europeo dell'ambiente, ed è stato avviato il progetto per la reintroduzione del gipeto. Il 5-6 giugno 1998 è stata firmata la "Carta di gemellaggio" fra i due parchi, premessa all'auspicata realizzazione del primo Parco europeo delle Alpi. Frattanto il Parco Alpi Marittime è il più grande parco regionale del Piemonte, e si estende nello splendido ambiente montano del Massiccio dell'Argentera e della Valle Gesso, fino alle valli Stura e Vermenagna. Montagne severe e imponenti, piccoli ghiacciai, innumerevoli laghi naturali e artificiali, scroscianti torrenti e un fantastico sistema di vie selciate fatte realizzare da Vittorio Emanuele II per raggiungere i punti migliori della sua riserva di caccia, rivale di quella del Gran Paradiso. Proprio da quel massiccio provenivano i primi stambecchi reintrodotti nel 1920-22 tra le valli dell'Argentera, che oggi ne contano oltre 400 esemplari; ancora più rilevante la presenza del camoscio, con circa 4000 capi, cui si affiancano gli ungulati (capriolo e cinghiale). Nel Parco vivono sette coppie di aquila reale e molte altre specie di rapaci, tra cui il gipeto, che ha ripreso a volare di recente sulle Alpi Marittime grazie a un progetto europeo di reintroduzione. Spontaneo è stato invece il ritorno di un predatore sottoposto per secoli a terribili persecuzioni, il lupo.

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