Il paese
Geografia
Confini. Nord: Cina, Nepal e Bhutan; Est: Bangladesh, Myanmar (Birmania) e Golfo del Bengala; Sud: Oceano Indiano; Ovest: Mare Arabico, Nord/Ovest Pakistan.
Coordinate. Latitudine 37°-8° Nord; Longitudine 68°-97° Est
Il Paese si può suddividere in quattro parti corrispondenti ai punti cardinali, oltre alla vastissima area centrale dello Stato del Madhya Pradesh.
Il Nord è costituito dai seguenti Stati: Delhi, il territorio della capitale, vertice del famoso "Triangolo d'oro" con Jaipur e Agra, il Rajasthan, con i suoi santuari naturali, l'Uttar Pradesh, attraversato dal Gange (con l'antichissima città di Benares-Varanasi), i montagnosi Himachal Pradesh, Jammu e Kashmir e i pittoreschi Punjab e Haryana.
L'Ovest comprende i due grandi Stati di Maharashtra e Gujarat, più il minuscolo Stato di Goa, sulla costa meridionale, dalle spiagge assai apprezzate. La capitale del Maharashtra è la popolosissima Mumbay.
Il Sud è la parte dell'India che ha meno risentito delle incursioni straniere. Le intatte tradizioni culturali indiane sono presenti negli Stati di Tamil Nadu (templi di Tanjore, di Madurai, della stessa capitale Chennai, ex Madras), Kerala (un mosaico di comunità religiose), Karnataka (templi di Mysore e giardini della capitale Bangalore), Andhra Pradesh (con gli antichi palazzi della capitale Hyderabad). Quasi sul medesimo parallelo di Chennai, al largo del Golfo del Bengala, si trovano le Isole Andamane e un po' più a sud le Nicobare. Dalla parte del Mare Arabico si trovano invece, al largo delle coste del Kerala, le isole Laccadive.
L'Est del Paese è principalmente costituito da tre grandi Stati: il Bihar, l'Orissa e il Bengala Occidentale (con Calcutta). Il Bangladesh quasi li stacca da altri Stati dell'estremo Est dell'India (abbastanza estesi come l'Assam o molto piccoli come il Tripura). Fa eccezione il Sikkim, incuneato a nord sopra il Bengala Occidentale fra Nepal, Bhutan e Tibet cinese.
Popolazione, economia e politica
La principale risorsa è l'industria di base, con i settori siderurgico, chimico e petrolchimico; il petrolio, rinvenuto in diverse zone a partire dal 1974, è una buona prova della ricchezza mineraria del Paese (giacimenti di carbone, ferro, manganese, bauxite, cromite ecc.).
Di rilievo il ramo tessile cotoniero che alimenta cospicue esportazioni. Si lavorano inoltre iuta, lana e seta.
Putroppo non è potenziata l'agricoltura, sebbene abbia notevoli possibilità di sviluppo, data l'estensione dei terreni produttivi. Le superfici coltivabili sono la metà del territorio nazionale, e sono utilizzate per il riso, al primo posto, seguito dal frumento (nella più asciutta India Occidentale), dal sorgo e dal miglio, adattabili a terreni poveri, e da altre colture alimentari (patate, manioca, banane, frutta, prodotti orticoli ecc.). Tra i vegetali di uso industriale, oltre alle piante tessili, vanno inclusi i semi oleosi e, in prevalenza nella pianura gangetica, la canna da zucchero.
L'allevamento (bovini, bufali, ovini, caprini, cavalli, suini ecc.) è piuttosto trascurato per i precetti religiosi che vietano di consumare carne bovina; la maggior parte di questi animali serve alle necessità agricole o alla produzione di latte e derivati. Tuttavia nuove prospettive di allevamento finalizzate anche al consumo carneo si stanno sviluppando vicino alle grandi città: Calcutta, Mumbai, Delhi e Chennai.
Clima
Fortemente caratterizzato dai monsoni, che determinano la quantità e la distribuzione delle piogge e che dividono il clima in tre stagioni:
- fresca e asciutta, da novembre a marzo; il monsone di nord-est (monsone di terra) determina temperature rigide nelle regioni settentrionali e mitiga il caldo in quelle meridionali.
- calda e asciutta, da marzo a fine giugno; precipitazioni scarse e temperature che toccano i 40 °C.
- calda e umida, da giugno (con l'arrivo del monsone di sud-ovest) a fine settembre; questo monsone porta piogge copiose (punte massime in luglio) che a volte impediscono gli spostamenti attraverso il Paese.
In ottobre il regredire del monsone provoca la formazione di cicloni che sovente devastano intere aree dell'India occidentale e del Bengala soprattutto lungo le coste.
Le piogge di solito raggiungono il massimo in luglio e si arrestano a fine settembre.
Epoca della visita. Da metà novembre a marzo.
Abbigliamento consigliato. In generale deve essere leggero e pratico, con indumenti in fibre naturali, più (nel Nord) un maglione, una giacca o un giubbotto per le ore mattutine e serali; anche durante la bella stagione l'aria condizionata di alberghi o ristoranti può richiedere una felpa o un maglione. Naturalmente vestiti caldi servono a chi viaggia nelle regioni himalayane. È utile un cappello di cotone o di paglia per proteggersi dal sole e, durante la stagione delle piogge, da giugno a ottobre, un ombrello (meglio dell'impermeabile).
Chi visita i templi induisti o buddisti deve entrare scalzo, mentre chi si muove a piedi nelle zone rurali eviti sandali e scarpe aperte per scongiurare il pericolo costituito dai serpenti.
Prima di partire
Documenti personali
Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo e visto d'ingresso (da richiedere all'Ambasciata di Roma o al Consolato Generale di Milano). Il visto per turismo viene concesso per 6 mesi al massimo e costa circa 50 Euro, quello per affari ha la durata di un anno e costa circa 80 Euro. L’estensione del visto turistico in loco è molto difficile.
Le autorità indiane non rilasciano visti all’arrivo in aeroporto.
Per la visita di alcune zone (Assam, Meghalaya, Manipur, isole Laccadive, Adamane e Nicobare, Sikkim, Mizoram, Himachal Pradesh, Arunachal Pradesh e Uttar Pradesh) va richiesto uno speciale permesso.
A chi fa scalo in India si consiglia di munirsi di un "visto di transito", in assenza del quale non è possibile lasciare la zona aeroportuale (durata massima 3 giorni, costo 12 Euro).
Valuta
Importazione/esportazione valuta locale. Proibita.
Importazione/esportazione valuta estera. Libera con obbligo di dichiarazione all'arrivo di importi superiori a 5000 Dollari USA o equivalenti in banconote e di 10.000 Dollari USA in traveller cheques; l'esportazione non deve superare i limiti di quanto importato.
Euro, Dollari e le più importanti valute sono facilmente convertibili.
La dichiarazione di possesso di valuta compilata all'ingresso e le successive ricevute dei cambi effettuati devono essere conservate fino all'uscita dal Paese per poter riconvertire in valuta estera le Rupie non utilizzate.
Carte di credito. Le principali (con preferenza per il circuito Visa) sono accettate in negozi e alberghi delle grandi città e consentono di prelevare contante dagli sportelli automatizzati.
Dogana
Importazioni ammesse.
Oltre a quanto riportato nelle Disposizioni doganali generali relative alla circolazione di merci da/verso i Paesi extracomunitari, il turista italiano può importare in India una quantità ragionevole di effetti personali, a condizione che sia evidente l’appartenenza dell’oggetto al suo proprietario e che l’oggetto sia usato. Ecco i principali articoli ammessi:
- gioielli personali (fino a un massimo di 10.000 Rupie per l'uomo e 20.000 per la donna)
- macchina fotografica e videocamera con pellicole e accessori, apparecchi stereo, apparecchi di registrazione ecc.
- personal computer, macchina per scrivere ecc.
Gli articoli di valore vanno dichiarati per poter essere riesportati.
Importazione cani e gatti.
Sono ammessi non più di due animali a testa. Cani e gatti devono essere preceduti da una richiesta (vedi Link utili) sottoscritta da un veterinario del Paese d’origine e inviata alle competenti autorità, accompagnata da un certificato sanitario e da un certificato di vaccinazione contro la rabbia con data di rilascio anteriore a una settimana dall’arrivo in India.
Divieto di esportazione:
Non è possibile esportare oggetti antichi senza specifica autorizzazione.
Si raccomanda di conservare sempre le ricevute d'acquisto.
Salute
Nessuna vaccinazione obbligatoria.
È richiesto il Certificato Internazionale di Vaccinazione contro la febbre gialla solo a chi proviene da aree infette.
Consigliate le profilassi antimalaria e antiepatite A e le precauzioni contro tifo, colera, epatite B, TBC, polio, tetano ed encefalite giapponese.
Sul territorio è presente la rabbia.
Rischio di malaria. Tutto l'anno in quasi tutto il Paese (sotto i 2000 m.) escluse in parte le regioni Himachal Pradesh, Jammu, Kashmir e Sikkim.
Ricordare di munirsi, oltre che di insetticidi e zanzariere, di repellenti contro le punture di insetti e zanzare e di indossare vestiti che non lascino parti troppo scoperte (segnalati casi di febbre Dengue).
Tra le più comuni raccomandazioni, ricordiamo quella di bere solo acqua minerale imbottigliata o acqua preventivamente bollita evitando di aggiungere ghiaccio; le verdure devono essere ben cotte e la frutta sbucciata.
Tra India e Italia non esistono convenzioni che estendano l'assistenza sanitaria nazionale ai turisti ed è quindi indispensabile munirsi, prima della partenza, di un'assicurazione sanitaria che copra l'intera durata del soggiorno e l'eventuale rimpatrio di emergenza o il trasferimento in altro Paese.
Sicurezza
Per consigli e informazioni circa la situazione di sicurezza nei vari Paesi si rimanda al servizio Viaggiare Sicuri curato dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri in collaborazione con l’ACI.
Come arrivare e come muoversi
Aereo
Collegamenti aerei. Alitalia effettua voli diretti tutti i giorni da Milano a Mumbai e varie partenze settimanali da Milano a Delhi.
La compagnia di bandiera Air India compie diversi voli settimanali da Francoforte, Londra, Parigi, Vienna per Delhi e Mumbai.
Tra le compagnie internazionali che consentono di arrivare in India con minor tempo di attesa tra un volo e l'altro segnaliamo: Lufthansa (via Francoforte), Austrian (via Vienna) e Turkish Airlines (via Istanbul).
Durata del volo. Milano-Delhi (diretto): 8 ore; Milano-Mumbai (diretto): 8 ore e 10 minuti (con cambio nelle capitali europee: 9.30/12 ore).
Aeroporti principali.
- New Delhi. Indira Gandhi International Airport - DEL. 21 km a sud della città cui è collegato da autobus in partenza ogni 25 minuti (che coprono il percorso in 45-60 minuti) o da taxi (40-45 minuti).
- Mumbai. Chattrapathi Shivaji International Airport - BOM. 29 km a nord della città alla quale è collegato da un servizio di autobus EAT e dalla ferrovia. Disponibili anche taxi (circa 50-75 min).
- Calcutta. The International Netaji Subhash Airport (Dum Dum Airport) - CCU. 20 km a nord-est della città, cui è collegato da autobus che fanno servizio in corrispondenza dei voli, da pullman (in circa 45 minuti) o da taxi (in 40-70 minuti); la stazione della metropolitana più vicina è a 5 km.
- Madras. Meenambarkkam International Airport - MAA. a Tirisulam, 7 km a sud-ovest della città; i collegamenti sono assicurati da taxi in circa 20 minuti e da autobus (in partenza ogni 25 minuti).
Notizie automobilista
Sigla automobilistica: IND
Limiti di velocità. Nei centri urbani 40 km/h (se non diversamente indicato); 65 km/h fuori città.
Norme di circolazione. Guida a sinistra (i veicoli importati temporaneamente e predisposti per la guida a destra, devono recare ben visibile la scritta "Left Hand Drive" a caratteri rossi su fondo bianco). In alcune regioni è obbligatorio l'uso delle cinture di sicurezza e il seggiolino per i bambini, come pure il casco per i motocliclisti. Gomme chiodate e catene da neve:
il loro uso è consentito sulle strade innevate. Tasso alcolemico consentito: 0,00% (0,08% nel Bengala Occidentale).
Soccorso stradale. Ahmadabad, Ahmednagar, Baroda, Mumbai, Goa, Hubli, Jaipur, Kolhapur, Nasik, Nagpur, Pune: tel. 02222041085; Calcutta e Patna: tel. 03322371928; India del Nord (Delhi): tel. 01126965397-01126852052-01126611034-01126852033-01141000954; Chennai: tel. 04428521162-04428524061; Bangalore: tel. 08025587701.
Autonoleggio. Presso gli aeroporti o nelle grandi città sono presenti le maggiori compagnie internazionali. Per noleggiare una vettura occorre avere almeno 21 o 25 anni e non più di 60 anni a seconda del tipo di veicolo e della compagnia di autonoleggio. Alcune compagnie richiedono il possesso della patente almeno da 1 o 2 anni. I pagamenti devono avvenire con carta di credito. Si consiglia il noleggio di auto con autista viste le difficoltà di guida sia per il traffico cittadino, sia per le condizioni delle strade extraurbane, non sempre ottimali.
Documenti automobilista
Documenti per l'automobilista. Occorre la patente internazionale (modello convenzione di Ginevra 1949). L'assicurazione RCA è obbligatoria ma l'India non riconosce alcuna assicurazione estera; è quindi necessario stipulare un'assicurazione a breve termine al momento dell'arrivo (Link utili: The Oriental Insurance Co. Ltd di Mumbai).
Per l'importazione temporanea di un veicolo a motore sono necessari la Carta di circolazione e il Carnet de Passages en Douane (valido 6 mesi, prorogabile per altrettanti).
Trasporti pubblici urbani
Autobus. Gli autobus urbani sono generalmente affollatissimi.
Buone alternative sono i taxi e i rickshaws sia motorizzati che tirati a mano; questi ultimi non si trovano quasi più nei grandi centri ma sono ancora abbastanza comuni
Dormire
Alberghi
In tutte le grandi città e nei centri turistici si trovano alberghi di stile occidentale, completi di ogni comfort, e altri, più modesti, di stile indiano. La classificazione segue lo schema delle stelle, da 4 o 5 per le categorie lussuose a 2 o 1 per le più economiche.
Alcuni antichi palazzi sono stati recentemente ristrutturati in modo splendido, e trasformati in alberghi di lusso, come i Palace Hotels, un tempo residenze dei maharaja.
Maggiori informazioni sui siti web:
- Taj Hotels Resorts & Palaces
- Federation of Hotel and Restaurant Associations of India
- Hotel Association of India.
Mangiare
Mangiare
La cucina indiana è famosa per i suoi aromi e la fragranza delle spezie, che sono alla base di ogni piatto. Il curry, la spezia indiana per eccellenza, è composto da diverse erbe fra cui la curcuma, il cardamomo, lo zenzero, il coriandolo, la noce moscata e i semi di papavero.
Nelle regioni meridionali sono frequenti i piatti di verdure fra cui il bhujia (curry vegetale), le dosa, idli e i samba (frittelle di riso e gnocchi di pasta con sottaceti e curry di verdure e lenticchie), il raitas (yogurt con cetrioli e menta); la noce di cocco è l'ingrediente principale della cucina del sud dell'India.
Nelle regioni settentrionali sono più comuni i piatti a base di carne fra cui il rogan josh (agnello al curry), le gishtaba (polpette di carne alle spezie servite nello yogurt), il biriyani (pollo o agnello con riso all'arancia spruzzato di zucchero e acqua di rose), il tandoori (carne, pollo o pesce marinati con varie erbe e cotti nel forno di terracotta chiamato tandur).
Vasta la scelta di piatti a base di pesce lungo la costa occidentale e nel Bengala: Mumbai duck (pesce fritto al curry), pomfret (salmone indiano), dahi maach (pesce al curry in yogurt aromatizzato con curcuma e zenzero), mailai (gamberi al curry e noce di cocco).
Nelle regioni del sud il riso è la base dell'alimentazione mentre al nord è spesso sostituito da vari tipi di pane non lievitato come il pooris, il chappatis o il nan. Comune a tutta l'India è il dal (zuppa di lenticchie passate con l'aggiunta di diverse verdure).
Il dhai (latte cagliato o yogurt) associato ai piatti di curry, è molto rinfrescante e più efficace delle bevande quando fa caldo.
Chiude la lista un'ampia scelta di dolci e una grande varietà di frutta sia tropicale che tipica dei climi temperati. È abitudine locale terminare il pasto masticando il pan, un pizzico di anice o cardamomo in polvere avvolto in una foglia di betel.
Fra le bevande il tray tea (tè liscio), il caffè, il nimbu pani (a base di limone), il latte di cocco e il lassi (siero di latte ghiacciato). La birra e il gin indiano sono ottimi.
Nel Tamil Nadu e nel Gujarat occorrono permessi speciali per acquistare gli alcolici.
Ristoranti
L'India è un gigantesco insieme di culture, usanze e religioni che, per forza di cose, ne influenzano anche la gastronomia. Ogni religione ha la sua cucina e le sue regole da rispettare, quindi centinaia di culture, tradizioni e credenze si riflettono in altrettante pietanze e nei menu dei ristoranti locali dove, in genere, si possono distinguere due cucine: quella che porta in tavola anche la carne (esclusi i bovini) e quella vegetariana.
Naturalmente i ristoranti dei grandi alberghi non mancano di proporre menu internazionali con una spiccata tendenza nei confronti della cucina inglese.
Vedere / visitare
Parchi e riserve
India Settentrionale
- Parco Nazionale di Dachigam. È un'ampia vallata dell'Himalaya occidentale, nella regione del Kashmir. Fra boscosi declivi montani, gole, dirupi e praterie, trovano rifugio orsi neri e bruni, leopardi, cervi del Kashmir, colonie di aironi. Periodo migliore per la visita: maggio-agosto per la parte elevata, settembre-dicembre per quella inferiore.
- Parco Nazionale di Corbett. Nell'Uttar Pradesh, ai piedi dell'Himalaya e a circa 300 km da Delhi, è costituito da foreste e pianure ed è attraversato dal fiume Ramganga che offre eccellenti possibilità di pesca. Tra le specie animali ospita tigri, elefanti, stambecchi, antilopi, orsi, leopardi, coccodrilli e tartarughe di fiume. Periodo migliore per la visita: dicembre-maggio.
- Parco Nazionale di Dudhwa. Nell'Uttar Pradesh, è un'area di boschi e pianure ai confini con il Nepal che ospita colonie di cervidi spesso insidiate dalla presenza di tigri, leopardi e pantere. Vi si trova il rinoceronte indiano, che vi fu introdotto dall'Est. Periodo migliore per la visita: dicembre-maggio.
- Parco Nazionale Flower Valley. È un parco-giardino dalle notevoli attrattive floreali, a quota 3500 m, nell'Uttar Pradesh. Periodo migliore per la visita: giugno-luglio.
- Parco Nazionale di Sariska. Si trova nel Rajastan: grandi foreste decidue, tipiche delle terre semidesertiche, e pianure. È noto per la presenza di tigri, leopardi, antilopi e del cervo Sambar (il più grosso cervo indiano). Periodo migliore per la visita: febbraio-giugno.
- Parco Nazionale di Ranthambore. Nel Rajastan, ricco di colline, laghi e valli suggestive; numerose le rovine di antiche costruzioni (templi, palazzi). Ospita cervi, gazzelle indiane, bradipi, orsi, pantere e tigri in libertà, in questo parco assai numerose. Periodo migliore per la visita: ottobre-giugno.
- Parco Nazionale di Bharatpur. È la più importante riserva ornitologica dell'India, denominata "di Keoladeo Ghana", a 50 km da Agra nel Rajastan. Molti uccelli vi migrano dalla Siberia e dalla Cina e vi nidificano innumerevoli colonie di: cormorani, gru, oche, cicogne, aironi ecc. La si può visitare a piedi oppure, poiché non mancano laghi e corsi d'acqua, su piccole barche. Periodo migliore per la visita: ottobre-febbraio.
- Parco Nazionale di Kanha. Nel Madhya Pradesh, il Parco, con le sue foreste, praterie e tigri, ispirò i romanzi di Rudyard Kipling. È dimora del cervo di palude, del corvo chiazzato e del bisonte indiano. Periodo migliore per la visita: marzo-giugno.
- Parco Nazionale di Bandhavgarh. Si trova nei monti Vindhya (Madhya Pradesh); rilevante e molto diversificata la fauna selvatica, con cervi, volpi, scimmie e un'elevata concentrazione di tigri. Come il Parco di Ranthambhor, ha importanza storica: in alcune antiche cave sono state trovate iscrizioni risalenti al I secolo a.C. Periodo migliore per la visita: febbraio-giugno.
India Orientale
- Parco Nazionale di Kaziranga. Nell'Assam, ricco di praterie e paludi, ma anche di fitte foreste; vi si trovano rinoceronti, bufali selvatici, cervi di palude, tigri, leopardi, lontre, zibetti. Buone possibilità di visitarlo a dorso di elefante. Periodo migliore per la visita: novembre-marzo.
- Riserva di Manas. È sulla sponda sud del fiume omonimo, nell'Assam, al confine con il Bhutan. Ospita rinoceronti, elefanti, bufali, zibetti e svariate specie di uccelli ma è assai ridotto è il numero delle tigri che un tempo erano numerosissime nella regione. Periodo migliore per la visita: novembre-marzo.
- Riserva di tigri di Palamau. Intricate e pressoché inaccessibili le foreste che, nella regione del Bihar, ospitano una cospicua popolazione di tigri, oltre a leopardi, pantere, gatti selvatici, alcune rare specie di lupo indiano e cinghiali. Vene d'acqua artificiali richiamano gli animali e ne rendono possibile l'osservazione. Periodo migliore per la visita: febbraio-maggio.
- Parco Nazionale di Hazaribagh. Sulle colline del Bihar, ha foreste di sal, maestosi alberi dal legno pregiato. Tra gli animali più significativi: cervi Sambar, cervi chiazzati, antilopi Nilgau, cinghiali, gatti selvatici; rari i leopardi e le tigri. Periodo migliore per la visita: febbraio-marzo.
- Parco Nazionale di Sundarbans. Si trova nel Bengala sud-occidentale; ospita cervi, coccodrilli, una ricca avifauna e il delfino del Gange. Nelle paludi, nascoste da una fitta rete di mangrovie che le rende difficilmente avvistabili, vivono tigri in gran numero, forse la maggior concentrazione dell'India. Periodo migliore per la visita: settembre-maggio.
- Riserva Naturale di Jaldapara. Nel Bengala settentrionale, comprende foresta tropicale e prateria, con elefanti, rinoceronti, molte varietà d'uccelli, cervi Sambar ecc. Periodo migliore per la visita: marzo-maggio.
India meridionale
- Parco nazionale di Periyar. Nello Stato del Kerala, all'estremo Sud dell'India, comprende principalmente un vasto lago intorno al quale nidificano numerose specie di uccelli, anche particolari come il bucero e il gufo di palude. La riserva è un ottimo habitat per l'elefante asiatico ma anche per tigri, leopardi, bisonti, sciacalli, pitoni, cobra e le spettacolari lucertole volanti. La conformazione del terreno permette di visitarlo solo in barca. Periodo migliore per la visita: ottobre-aprile.
- Riserva di uccelli acquatici di Vedanthangal. Nel Tamil Nadu; ospita suggestive colonie di cormorani, cicogne, pellicani, strolaghe. Periodo migliore per la visita: novembre-febbraio.
- Parco Nazionale di Dandeli. Presso Goa, nel Karnataka. Ospita bisonti, pantere, tigri e cervi Sambar. Periodo migliore per la visita: gennaio-giugno.
- Parco Nazionale di Jawahar. Con una notevole estensione di foreste miste, comprende i Parchi di Bandipur (Karnataka), Nagarhole (Karnataka), le Riserve di Mudumalai (Tamil Nadu) e Wayanad (Kerala). Vi è concentrato il più alto numero di elefanti di tutta l'India, oltre a leopardi, bisonti, stambecchi, cervi, scoiattoli giganti; tra gli uccelli, il drongo (dalla lunghissima coda), il trogone e il picchio. Periodo migliore per la visita: Bandipur, marzo-luglio; Nagarhole, ottobre-marzo; Mudumalai, marzo-giugno; Wayanad, ottobre-aprile.
India Occidentale
- Parco Nazionale di Krishnagiri. È una zona panoramica a circa 20 km da Mumbai (nel Maharashtra), con interessanti grotte e laghi. Il Parco è popolato soprattutto da uccelli acquatici e altra fauna di taglia piccola. Periodo migliore per la visita: ottobre-giugno.
- Parco Nazionale di Tadoba. Nel Maharashtra, è caratterizzato da foreste di tek, grandi alberi dal legno durissimo e pregiato, e da una fauna che comprende tigri, leopardi, antilopi Nilgau e bisonti. Sono possibili le osservazioni notturne degli animali.
Periodo migliore per la visita: maggio-giugno.
- Parco Nazionale di Sasan Gir. Nello Stato del Gujarat, è famoso come unico habitat del leone asiatico, specie ormai quasi estinta. Fra gli altri animali visi trovano antilopi a quattro corna, cervi Sambar, gazzelle indiane, cinghiali, pitoni, coccodrilli. L'ambiente naturale comprende foreste di pianura e il grande lago Nalsanovar, sulle cui sponde nidificano centinaia di uccelli, in prevalenza gru e fenicotteri. Periodo migliore per la visita: gennaio-maggio.
- Riserva Little Rann of Kutch. Nel Gujarat, è una zona desertica, popolata da mandrie di asini selvatici, branchi di lupi e linci. Periodo migliore per la visita: gennaio-giugno.
- Parco Nazionale di Velavadar. È una distesa di praterie nel Gujarat, percorse soprattutto da grandi mandrie di antilopi nere.
Periodo migliore per la visita: ottobre-giugno.
Da sapere
Orari apertura
Banche. lunedì-venerdì, 10-14; sabato, 10-12
Poste. lunedì-venerdì, 10-17; sabato, 10-13 (nelle grandi città sono aperte più a lungo)
Negozi. in genere da lunedì a sabato, 9.30-17/19
Musei. gli orari d'apertura dei musei sono molto variabili
Giorni festivi
2010
Feste civili: 26 gennaio (Festa della Repubblica), 15 agosto (Festa dell'Indipendenza), 2 ottobre (Nascita del Mahatma Gandhi), 14 ottobre (Commonwealth Games Closing Ceremony).
Feste buddiste-induiste: 1° marzo (Holi o Holika), 24 marzo (Ramanavani), 28 maggio (Nascita di Buddha), 2 settembre (Sri Krishna Jayanthi), 17 ottobre (Vijaya Dashami), 5 novembre (Deepavali o Diwali).
Feste musulmane: 26-27 febbraio (Nascita del Profeta), 10 settembre (Fine del Ramadan), 17 novembre (Festa del Sacrificio), 17 dicembre (Ashura).
Feste cristiane: 2 aprile (Venerdì Santo), 25 dicembre (Natale).
Feste jainiste: 28 marzo (Mahavir Jayanthi).
Feste sikh: 21 novembre (Compleanno del Guru Nanak Dev).
Telefono
Dall'Italia all'India: comporre il prefisso internazionale 0091 seguito dal prefisso locale senza lo zero iniziale (New Delhi 11; Kolkata/Calcutta 33; Chennai/Madras 44; Hyderabad 40; Jaipur 141; Mumbai/Bombay 22; Pune/Poona 20) e dal numero dell'abbonato.
Dall'India all'Italia: comporre il prefisso internazionale 0039 seguito dal numero dell'abbonato.
Si può telefonare dall'India in Italia addebitando il costo della telefonata al numero chiamato oppure sulla carta telefonica italiana, componendo il prefisso 0003917.
Chiamate d'urgenza: Polizia 100. Pompieri 101. Ambulanza 102, Soccorso stradale: AAEI, a Kolkata/Calcutta e Patna 03322371928: AASI, a Chennai/Madras 04428521162-04428524061; AAUI, a New Delhi e India del Nord 01126965397-01126852052-01126611034-01126852033-01141000954; WIAA, a Mumbai/Bombay (Ahmadabad, Ahmednagar, Baroda, Goa, Hubli, Jaipur, Kolhapur, Nasik, Nagpur, Pune) 02222041085, a Bangalore 08025587701.
Telefoni cellulari. Gli accordi di roaming per le comunicazioni con l'Italia mediante apparecchi GSM sono al momento attivi solo nelle maggiori città. Per ulteriori informazioni telefonare ai seguenti numeri utili: 119 (TIM), 190 (Vodafone) e 155 (Wind).
Acquisti
Sete, spezie, gioielli, tessuti in cotone e lana, broccati di Varanasi, scialli del Kashmir, tappeti in lana e in lana mista a seta del Tibet e del Kashmir, abiti realizzati con tessuti impreziositi da fili d'oro o d'argento e decorati con lustrini, specchietti o pietre dure, argenteria, perle a Hyderabad (nel campo, uno fra i maggiori centri al mondo), brillanti (che possono essere montati secondo il proprio gusto), pietre dure e preziose, sandali e pantofole in pelle, oggetti in marmo e alabastro ad Agra, cartapesta decorata con lamine d'oro, sculture in legno di sandalo e di palissandro, tè e profumi in grande varietà.
Fra le numerosissime fiere, mercati, bazar, i più frequentati dai turisti sono i Central Cottage Emporium, centri commerciali a gestione statale dove sono reperibili gli oggetti tipici di maggior interesse; il prezzo conveniente è comunque la caratteristica comune dei prodotti dell'artigianato locale, realizzati con estrema cura e spesso secondo tecniche antichissime.
Un valido esempio è il Baba Kharac Singh Marg, a Delhi, presso Parliament Street: qui ogni Stato indiano espone il meglio della propria produzione artigianale, con prezzi garantiti da un controllo governativo.
È vietato esportare oggetti con più di un secolo di vita e pellicce.
Eventi
Eventi
È impossibile elencare le numerosissime feste religiose o folcloristiche del Paese, dato che ogni giorno dell'anno, in qualche località dell'lndia, si celebra un festival o si festeggia una delle innumerevoli divinità.
In molte occasioni, il canto, la musica e la danza costituiscono già di per se stesse un rituale che commemora eventi storici, naturali o mitologici.
La più amata divinità hindù festeggiata ovunque, ma soprattutto nel Maharashtra, è Ganesh, il placido dio-elefante; raffigurato in un'infinità di modi è un portafortuna sia individuale sia collettivo; a Mumbai è anche una redditizia attrazione turistica.
Il calendario delle manifestazioni di maggior richiamo appare sul sito web di India Tourism Milan.