Israele

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Moschea della Roccia_cc_by B.J.Beggerly
Moschea della Roccia_cc_by B.J.Beggerly

Il paese

Geografia

Confini. Nord: Libano; Nord-Est: Siria, Est: Giordania, Sud: Mar Rosso, Sud-Ovest: Egitto; Ovest: Mar Mediterraneo.

Coordinate. Latitudine 33°17’30’’ Nord (confine libanese a nord della località di Metulla) e 29°29’40’’ Nord (confine egiziano sulla riva occidentale del golfo di Aqaba a sud-ovest di Elat); Longitudine 34°16’06’’ Est (confine egiziano a ovest di Kerem Shalom) e 35°40’48’’ Est (confine siriano a est di Dan).

Situato in Asia occidentale, Israele può essere considerato il punto d'incontro fra il continente asiatico, l'Africa e l'Europa. Ha figura allungata da nord a sud e si affaccia sia sulla riva orientale del Mar Mediterraneo (170 km) che, a sud, sul Mar Rosso (10 km) nel golfo di Aqaba; le coste sono generalmente basse, sabbiose e rettilinee, a eccezione del tratto settentrionale del Mediterraneo dove sono interrotte da alcuni promontori rocciosi, come nei pressi delle città di Haifa e Akko. La maggior parte della popolazione è concentrata nella zona settentrionale e centrale del Paese, divisa in tre strisce longitudinali:
- la Piana Costiera, sul Mediterraneo, con una costa lineare, interrotta soltanto dal promontorio di Haifa, estrema propaggine del Monte Carmelo; Haifa e Tel Aviv ne sono i più importanti centri urbani;
- le Valli, a est, con il corso superiore del fiume Giordano che unisce i due mari interni, il Mare di Galilea (lago di Tiberiade), assai sfruttato per l'irrigazione, e il Mar Morto, in gran parte appartenente alla Giordania, le cui acque e fanghi sono ricchissimi di sali, ricercati per usi terapeutici. Di questa zona Gerico è la città storicamente più interessante, che conserva antichissimi reperti del neolitico e più recenti del periodo persiano;
- la Catena montuosa centrale, con le colline di Galilea, Giudea e Samaria.
Sono i luoghi-itinerario dei pellegrinaggi in Terra Santa. Comprendono, scendendo dalla Galilea verso il sud, mete quali Nazaret, il Monte Tabor, Samaria (Sebaste) dove fu sepolto S. Giovanni Battista, Betlemme e, 9 km a nord di quest'ultima, Gerusalemme, millenaria città su una collina di 800 metri, sacra ai fedeli delle tre religioni monoteiste: gli ebrei, che pregano sull'unico resto del loro antico Tempio, il Muro del Pianto, i cristiani di ogni confessione, che si ritrovano sul luogo di sepoltura di Gesù Cristo, la chiesa del Santo Sepolcro, e i musulmani che nella Cupola dell'Ascensione, o Qubbet el-Miraj, venerano il luogo nel quale Maometto avrebbe sostato prima di salire al cielo.

Altre zone geografiche importanti sono a nord-est le alture del Golan e la cima nevosa del monte Hermon (2224 m) e a sud i deserti del Neghev e dell'Aravà. L'estremità meridionale si affaccia sul Mar Rosso, con l'attrezzatissima località balneare di Elat.

Popolazione, economia e politica

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'economia si è sviluppata in modo praticamente ininterrotto nonostante la scarsità di risorse naturali, avvalendosi dell'elevata professionalità di un gran numero di immigrati e del contributo finanziario delle istituzioni ebraiche diffuse nel mondo. Pesano però sull'andamento complessivo gli enormi stanziamenti militari, dettati dalle continue tensioni con i Paesi arabi confinanti, stanziamenti che assorbono quasi un terzo del bilancio statale.
Ottima la qualità delle tecniche agricole, soprattutto nel campo dell'agrumicoltura, e assai varie e differenziate le industrie, dal settore siderurgico, metallurgico e chimico a quello tessile e alimentare-conserviero, concentrate principalmente nelle aree di Tel Aviv e Haifa. La maggior parte della superficie coltivata appartiene al Fondo Nazionale ebraico o allo Stato ed è data in affitto a coltivatori singoli o riuniti in collettivi (Moshavim, Qibbuzim).
Un certo sviluppo, ma non ancora adeguato alle esigenze interne, hanno raggiunto l'allevamento del bestiame (bovini e volatili da cortile) e la pesca, praticata sia in mare sia nelle acque del lago di Tiberiade.

Clima

Estati calde e secche sulla costa e torride nell'interno da aprile a ottobre. In particolare, nelle zone del Mar Morto e del lago di Tiberiade le temperature sono assai elevate da maggio a settembre.
Nelle città situate in collina, come Gerusalemme e Safed, le estati sono più fresche e più secche rispetto alla altre zone del Paese. Inverni miti ma piovosi sul litorale, freddi sui rilievi interni, caldi nelle regioni di Elat e del Mar Morto.

Epoca della visita. Da marzo a maggio, da ottobre a metà dicembre e in estate.

Abbigliamento consigliato. Da maggio a ottobre vestiti estivi, uno o due maglioni, una giacca per la sera nelle regioni più elevate. Da dicembre a febbraio, vestiti di mezza stagione, un cappotto leggero o una giacca calda e un impermeabile (da escludere però se si va a Elat dove peraltro, anche nelle stagioni intermedie, si portano vestiti estivi).

Prima di partire

Documenti personali

Passaporto individuale (le Autorità israeliane non accettano il passaporto collettivo) con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Visto: non richiesto per soggiorni fino a 3 mesi. Poiché alcuni Paesi non permettono l'ingresso a chi abbia timbri israeliani sul passaporto, i viaggiatori interessati possono richiedere alle Autorità israeliane di frontiera di apporre i timbri d’entrata e d’uscita non sul passaporto ma su un foglio staccato.
Le procedure di controllo sono lunghe e rigorose; chi si reca in Israele deve presentarsi al check-in circa tre ore prima della partenza e sottoporsi a una serie di domande e verifiche da parte degli addetti alla sicurezza. All’ingresso in Israele, viene controllato il passaporto e il modulo compilato prima dello sbarco.
All’uscita da Israele medesima trafila: gli addetti alla sicurezza fanno ogni genere di domande sul tour, sulle persone incontrate, su chi ha allestito il bagaglio ecc.; il colloquio può avvenire in inglese o in francese.
Le autorità israeliane non ammettono il transito di cittadini palestinesi (anche di quelli con cittadinanza italiana) privi della carta di residenza a Gerusalemme verso la Cisgiordania e Gaza attraverso gli aeroporti israeliani.

Valuta

Importazione/esportazione valuta locale. Importazione libera; esportazione dopo contatti con una banca locale. La divisa israeliana può essere riconvertita fino a un massimo di 500 Dollari USA per passaporto.
Importazione/esportazione valuta estera. Importazione libera; esportazione libera entro i limiti di quanto importato.
Carte di credito. In genere le più importanti sono accettate in tutto il Paese (American Express, Diner's Club, Visa, Mastercard, Eurocard).
Il cambio di valuta e travellers cheques può essere effettuato presso qualsiasi banca e in molti alberghi; gran parte dei negozi accetta valuta straniera (più facilmente Dollari USA), ma dà il resto in valuta israeliana.

Dogana

Importazioni ammesse.
Oltre a quanto riportato nelle Disposizioni doganali generali relative alla circolazione di merci da/verso i Paesi extracomunitari, il turista italiano può importare in Israele una quantità ragionevole di effetti personali, a condizione che sia evidente l’appartenenza dell’oggetto al suo proprietario, che l’oggetto sia usato e souvenir per un totale di 150 Dollari USA.

Importazione cani e gatti. Si possono importare cani e gatti oltre i tre mesi di età purché accompagnati da:
- dichiarazione scritta del proprietario, attestante che l’animale gli appartiene da almeno 9 giorni prima dell’arrivo in Israele
- certificato veterinario ufficiale emesso nel Paese d’origine, attestante l’avvenuta vaccinazione antirabbica almeno un mese e non più di un anno prima dell’arrivo in Israele
Possono essere importati non più di due animali per volta.

Restrizioni all'esportazione:
- occorre un permesso di esportazione per gli oggetti di particolare valore o rarità fabbricato prima del 1700. Sarà richiesta anche una tassa del 10% sul prezzo d’acquisto.

Si raccomanda di conservare sempre le ricevute d'acquisto.

Salute

Nessuna vaccinazione obbligatoria.

Tra Israele e Italia non esistono convenzioni che estendano l’assistenza sanitaria nazionale ai turisti ed è quindi indispensabile munirsi, prima della partenza, di un'assicurazione sanitaria che copra l'intera durata del soggiorno, visto l’alto costo di medici, medicine e degenze ospedaliere, e l'eventuale rimpatrio di emergenza o il trasferimento in altro Paese.

È buona norma portare con sé i medicinali necessari durante il viaggio (con relativa ricetta medica) poiché spesso le farmacie non dispongono dei medesimi prodotti.
Le strutture sanitarie sono soddisfacenti.

L'acqua corrente è potabile in Israele, ma si consiglia tuttavia, per le prime settimane di soggiorno o al di fuori delle grandi città, di bere solo acqua in bottiglia.

Sicurezza

Per consigli e informazioni circa la situazione di sicurezza nei vari Paesi si rimanda al servizio Viaggiare Sicuri curato dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri in collaborazione con l’ACI.

Come arrivare e come muoversi

Aereo

Collegamenti aerei. Voli giornalieri diretti da Roma e Milano per Tel Aviv con la compagnia di bandiera El Al e con Alitalia; inoltre varie compagnie internazionali collegano Tel Aviv e altre città israeliane le maggiori capitali europee.

Durata del volo. Roma-Tel Aviv: 3 ore e 15 minuti circa; Milano-Tel Aviv: 3 ore e 50 minuti circa.

Aeroporti principali.
- Tel Aviv. Ben-Gurion Airport - TLV, 14 km a sud-est della città; collegato a Tel Aviv mediante: bus n. 222, United Tours ogni 60 minuti (in circa 25 minuti), EGGD n. 475, dalle 5 alle 23, con partenze ogni 30 minuti (in circa 40'); taxi (in circa 20 minuti).
- Elat. Elat Central Airport - ETH, 8 km a est della città alla quale è collegato tramite bus ogni 15 minuti (in circa 15 minuti) e taxi (in circa 10 minuti).

Attenzione! Le procedure di imbarco e di sbarco richiedono molto tempo (bisogna presentarsi almeno tre ore prima della partenza), in quanto sono molto scrupolose, con domande dettagliate sullo scopo del viaggio, i viaggi effettuati in passato nei Paesi arabi e sul proprio bagaglio. Non è tollerato un atteggiamento impaziente o ironico.
Per facilitare le cose, si può optare per il "check-in anticipato" (possibile con El Al e altre compagnie aeree a Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa ed Elat) che consiste nella consegna dei bagagli e conseguente ricevimento della carta di imbarco la sera prima del volo (eccetto il venerdì e durante le maggiori festività e rispettive vigilie). In questo caso, il bagaglio verrà portato direttamente all'aereo e i passeggeri potranno recarsi in aeroporto solo un'ora prima della partenza.

Notizie automobilista

Sigla automobilistica: IL
Limiti di velocità. 50 km/h nei centri urbani, 80 sulle altre strade, 90/100 sulle strade a corsie separate.
Norme di circolazione. Guida a destra. È obbligatorio avere a bordo un triangolo, catadiottri posteriori, cinture di sicurezza allacciate su tutti i sedili. I ragazzi di età inferiore ai 17 anni non possono prendere posto sui sedili anteriori e, per i bambini fino a 4 anni, sono obbligatori i seggiolini omologati. Pure obbligatorio il casco per motociclisti (e loro passeggeri). Multe severe sono previste soprattutto per guida pericolosa o per chi supera i limiti di velocità.
La segnaletica è allineata agli standard internazionali e le indicazioni stradali sono quasi sempre bilingui (ebraico e inglese); cartelli color arancione, anche se di dimensioni piuttosto ridotte, segnalano i siti archeologici e le località di maggior interesse artistico e turistico.
Dato l’intenso traffico, conviene lasciare l'auto nel garage dell’albergo o in uno dei molti parcheggi a pagamento.
Autostop. In Israele migliaia di giovani militari (uomini e donne) usano l'autostop per tornare a casa in licenza; dare loro un passaggio può essere un buon modo per conoscere meglio il Paese e la sua gente.
Soccorso stradale. Il MEMSI organizza un servizio di assistenza stradale, 24 ore su 24, salvo durante Yom Kippur.
Il servizio risponde ai seguenti numeri: 026250661 (Gerusalemme), 035641111 (Tel Aviv) e 048667820 (Haifa).
Autonoleggio. Le maggiori compagnie internazionali sono presenti all'aeroporto Ben Gurion e nelle principali città. La società Hertz ha succursali nei seguenti centri: Arad, Beer Sheva, Cesarea, Elat, Ein Boker (Mar Morto), Haifa, Herzlia, Gerusalemme, Netanya, Ovda, Tel Aviv, Tiberiade. Per noleggiare un'auto occorre avere almeno 21 anni e la patente internazionale; è richiesto il pagamento con carta di credito.

Documenti automobilista

Documenti per l'automobilista. Valida la patente italiana (fino a un massimo di 3 mesi) con auto propria; per guidare un veicolo a noleggio è necessaria la patente internazionale (modello Vienna 68).
Assicurazione auto. La Carta Verde è valida purché il nome di Israele (o la sigla IL) appaiano sul documento in modo esplicito. Obbligatoria un'assicurazione RC a breve termine con garanzia illimitata, da sottoscrivere all'arrivo.
Il veicolo importato temporaneamente deve essere riesportato entro un periodo massimo di 6 mesi.

Trasporti pubblici urbani

La Egged, controlla il trasporto urbano nelle città principali. I prezzi sono decisamente ragionevoli e il comfort di buon livello; il servizio comincia intorno alle 5 del mattino e termina verso le 23.30. I biglietti si acquistano presso le stazio

Dormire

Alberghi

Vasta la gamma di proposte, per ogni esigenza e per tutte le tasche: si va dagli alberghi storici e di gran lusso, dotati di ogni comfort, alle modeste pensioni. Molti dei migliori alberghi sono ubicati a Gerusalemme, a Tel Aviv, a Elat e nelle località termali del Paese, in particolare quelle del Mar Morto. La loro offerta è in genere completa e di altissima qualità. Le tariffe alberghiere sono espresse in Euro e in Dollari USA.
Se si vuole soggiornare durante la stagione turistica, da aprile a ottobre, o in occasione di feste religiose, è meglio prenotare con vari mesi di anticipo.
Gli alberghi del Mar Morto sono dotati di centri benessere e per cure termali che sfruttano le acque, i sali e i fanghi ad alta densità salina di questo particolarissimo mare interno.

Altra ospitalità

Ostelli. La Israel Youth Hostels Association, affiliata all’IYHF (International Youth Hostels Federation), gestisce una trentina di ostelli sparsi per tutto il territorio aperti a turisti di qualsiasi età.
Per accedere agli ostelli occorre munirsi della tessera internazionale presso una delle numerose sedi dell’AIG - Associazione Italiana alberghi per la Gioventù (vedi sezione: indirizzi - altro).
La tessera costa 9 euro per ragazzi fino ai 18 anni non compiuti, 13 euro fino ai 26 anni non compiuti, 17 euro oltre i 26 anni e ha la durata di un anno solare (più il mese di dicembre precedente e il mese di gennaio successivo).
La IYHA offre anche pacchetti turistici di 14, 21 o 28 giorni chiamati "Israele lungo il percorso degli ostelli per la gioventù"; comprendono il pernottamento, la prima colazione e la cena, in uno qualsiasi degli ostelli toccati dal viaggio, corse illimitate in autobus, un giro guidato di mezza giornata, libero accesso ai parchi nazionali, una mappa e altro materiale informativo.
Esistono inoltre una trentina di ostelli riservati prevalentemente a visitatori cristiani (ma chiunque voglia usufruirne è ben accetto), per i quali è operativo un Christian Information Centre (vedi Link utili).

Campeggi. Numerose aree di campeggio, dislocate principalmente nelle zone costiere, offrono attrezzature complete e confortevoli per soste in tenda o camper, oppure alloggi in bungalow o chalet. In loco è possibile affittare materiale di utilità varia. La lista dei campeggi è reperibile presso gli uffici turistici.

Kibbutz. I kibbutz sono collettività senza scopo di lucro dedite all’agricoltura (da qualche anno in forma un po' meno artigianale di un tempo). Dei circa 300 kibbutz esistenti in Israele, distribuiti nel nord e nel centro del Paese, alcuni (soprattutto quelli gestiti dalla Kibbutz Hotel Chain) si sono aperti al turismo e offrono sistemazioni che nulla hanno da invidiare agli alberghi. Alcuni di essi (come quelli di En Gev, Ha’on, Maagan, Nes Ammim, Ye’elim) sono quasi dei villaggi turistici. Questi collettivi agricoli (kibbutzim e moshavim) offrono camere a prezzi moderati con trattamento di B&B e sono dotati di piscine e campi da tennis.

Villaggi vacanze. I villaggi turistici in Israele si concentrano in tre zone: la costa mediterranea, il lago di Tiberiade ed Elat, sul Mar Rosso; alcuni villaggi appartengono alla Kibbutz Hotel Chain, altri sono gestiti da gruppi privati. Il livello delle attrezzature e dei servizi è sempre buono. Informazioni dettagliate a cura degli uffici turistici.

B&B. Da qualche anno sono aumentate le possibilità di trovare alloggio nei B&B (camere con o senza servizi o appartamenti indipendenti con trattamento di prima colazione).

Mangiare

Mangiare

Data l'estrema varietà della cucina israeliana, ci limitiamo a una breve presentazione di alcuni piatti della tradizione ebraica ashkenazita e sefardita (alla base del menu delle feste principali) e a qualche considerazione sulle abitudini alimentari in Israele. Alla tradizione ashkenazita appartengono il gefillte fish (fette di carpa ripiene di altro pesce e verdure), lo zimmes di carote (tagliate a fettine e cotte insieme a miele e zucchero) e, tra i dolci, gli Pfunden (dolcetti di origine polacca ripieni di mandorle, noci, uova, marmellata e uvetta).
Alla tradizione sefardita risalgono invece la mussaka (che può essere di pesce o di carne, ma sempre su una base di melanzane e pomodoro), i ceci (in minestra o in insa1ata), le Les Kofta (polpette di pesce).
Straordinaria la varietà di dolci: frittelle di mele, strudel, torte, fichi fritti, dolci a base di mandorle.
Per quanto riguarda le bevande, gli Israeliani amano pasteggiare con birra o bibite gassate, pur essendo produttori di vino. Buoni i vini del Carmelo, bianchi e rossi; molto migliori, e più cari, quelli del Golan. Per entrambi, si tratta di vitigni importati dalla Francia ormai da molti anni. Tra le varie tipologie di caffè, il migliore è quello turco.
Il pasto principale in Israele è il breakfast, di tipo americano (formaggi a non finire, insalate, spremute e succhi di frutta). ma, data l’ancora notevole consistenza della componente europea, non si può certo dire che la cena sia un pro forma. Una cosa che il turista noterà è che in Israele si mangia moltissimo per strada e a tutte le ore: praticamente a ogni angolo si trovano negozietti che vendono pitta, un pane rotondo di origine yemenita, con felafel o falaffel, polpettine di ceci che vengono servite insieme a insalate varie e a tehina, una salsa di sesamo; provare la pitta è d’obbligo. anche se le porzioni sono pantagrueliche.

Ristoranti

In Israele ci sono ristoranti di tutti i tipi è per tutte le tasche: non esistendo una cucina israeliana propriamente detta, si dividono fra la solita cucina internazionale e un’infinità di cucine locali (come l’eccellente cucina araba) oppure di comunità della Diaspora (francese, italiana, tedesca, ungherese, russa, l’ottima yemenita); presenti anche la cucina cinese con numerosi locali e la profumatissima cucina indiana, che sta conquistando i palati più raffinati. Tale varietà, dovuta alla storia stessa del Paese, fa sì che spesso non ci sia congruenza tra ciò che si porta in tavola e la temperatura esterna: potrà quindi far sorridere vedere in piena estate intere tavolate sudare copiosamente intorno a fumanti piatti di gulasch (pietanza nata in Europa centrale e quindi adatta a un clima ben più rigido).
Molti ristoranti sono kosher, gli alimenti serviti sono rigidamente conformi alla legge ebraica.
La maggior concentrazione di locali si ha nelle zone di interesse turistico, sempre affollate; opportuna quindi la prenotazione.
Infine, è bene ricordare che, diversamente dall’Italia. buona parte degli alberghi di un certo tono ha almeno un ristorante dove di solito si mangia decorosamente; in questi casi, la cena viene servita intorno alle ore 19, mentre nei ristoranti indipendenti non ci sono limitazioni d’orario.
Il servizio non è compreso nel prezzo, per cui è opportuno lasciare una mancia del I5%. Le carte di credito sono sempre accettate.

Vedere / visitare

Parchi e riserve

Circa il 20% del territorio nazionale è posto sotto tutela ambientale e sono state costituite decine di parchi nazionali e di riserve naturali istituiti dalla Israel National Parks Authority.
I Parchi sono aperti dalle ore 8 alle 17, con chiusura il sabato; in quasi tutti l’accesso è a pagamento, ma il costo del biglietto è ampiamente compensato dall’ottima organizzazione che assicura e gestisce parcheggi, aree attrezzate per la sosta e il picnic, sentieri segnalati, cartelli informativi bilingui, disponibilità di guide, possibilità di affittare canoe o jeep, punti di osservazione il birdwatching, belvedere panoramici.
La flora e la fauna sono di grande ricchezza: oltre 3000 specie di piante diverse, 300 specie di uccelli, 100 di mammiferi e altrettante di rettili vivono in luoghi di eccezionale interesse, dove l’uomo ha saputo proteggere e valorizzare siti di straordinaria bellezza.

Tra gli altri sono da segnalare il Parco Nazionale del monte Carmelo (700 ettari), la Riserva naturale di monte Meron (10.000 ettari) nonché la Riserva di Hai Bar (3000 ettari) istituita nel deserto del Negev allo scopo di proteggere alcune specie tipiche di questo ambiente (gazzelle, asini selvatici, orici) e ricreare l’ambiente faunistico che si ritrova nelle descrizioni della Bibbia.

Da sapere

Orari apertura

Banche. domenica-giovedì, 8.30-12 (domenica, martedì e giovedì anche 16-18)
Poste. domenica-martedì e giovedì, 8-12 e 15.30-18.30; mercoledì, 8-13.30; venerdì e le vigilie di festività, 8-12
Negozi. in genere, da domenica a giovedì, ore 9-19 (alcuni con pausa pranzo tra le 13 e le 16), venerdì, 9-15/16. Il giorno di chiusura è il sabato (il venerdì o la domenica secondo la religione professata dal proprietario).

Giorni festivi

2010
28 febbraio (Purim, banche chiuse salvo che a Gerusalemme), 1° marzo (Purim, banche chiuse a Gerusalemme), 30 marzo (Pesach/Pasqua ebraica), 5 aprile (ultimo giorno della Pasqua ebraica), 19 aprile (Giorno dell'Indipendenza), 19 maggio (Shavu’ot/Pentecoste), 20 luglio (Tisha B'Av/Profanazione del Muro), 9-10 settembre (Rosh Hashanah/Capodanno ebraico), 18 settembre (Yom Kippur/Giorno dell'Espiazione), 23-24 settembre (Sukkot/Festa dei Tabernacoli), 30 settembre (Shemini Atzeret e Simkhat Torah/Celebrazione del Rinnovamento e del Ringraziamento).

N.B. Lo Shabbat, la festività settimanale ebraica, inizia al tramonto del venerdì e termina alla stessa ora del sabato. Molti mezzi di trasporto pubblico (esclusi i taxi) interrompono il servizio e molti locali pubblici restano chiusi; ciò vale anche per le festività religiose che iniziano al tramonto del giorno precedente e terminano la sera della ricorrenza.

Telefono

Dall'Italia a Israele: comporre il prefisso internazionale 00972 seguito dal prefisso locale senza lo zero iniziale (Tel Aviv 3; Gerusalemme 2; Nazareth, Haifa e Tiberiade 4, Rehovot 8) e dal numero dell'abbonato.
Da Israele all'Italia: comporre il prefisso internazionale 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

Chiamate d'urgenza: Polizia 100, Pompieri 102, Ambulanza 101, Soccorso stradale: a Gerusalemme, 026250661; a Tel Aviv, 035641111; ad Haifa, 048667820.

Telefoni pubblici: nelle cabine telefoniche è possibile usare schede prepagate (telecart) in vendita presso uffici postali, edicole, chioschi, bar, caffè.

Telefoni cellulari. È possibile comunicare con l'Italia mediante il proprio apparecchio GSM (anche dai Territori palestinesi). Per ulteriori aggiornamenti telefonare ai seguenti numeri utili: 119 (TIM), 190 (Vodafone) e 155 (Wind).

Altre informazioni

Stazioni termali. Di fama internazionale, si concentrano principalmente in due aree: il lago di Tiberiade e il Mar Morto; le sistemazioni sono di alta qualità e offrono trattamenti e cure per diverse affezioni.
I centri più importanti sono a Tiberiade (sul lago omonimo), Newe Zohar, En Gedi ed En Boqeq (sul Mar Morto), Arad (vicino al Mar Morto) è a Sde Yoav (verso la costa mediterranea, nell'entroterra di Ashqelon). Per ulteriori informazioni, rivolgersi a un ufficio turistico governativo.

Pianta un albero con le tue mani. Il parco Keren Kayemeth LeIsrael, alla periferia di Gerusalemme, accoglie gli alberelli che ogni visitatore pianta con le proprie mani, contribuendo al rimboschimento dell'area ma, soprattutto, compiendo un gesto che vuole simboleggiare il proprio piccolo contributo allo sviluppo del Paese. L'alberello può anche essere piantato in memoria di una persona cara e a ciascuno viene rilasciato un certificato che attesta il tipo di albero collocato nel terreno. Un rito semplice ma suggestivo e ricco di significati.

Disabili. Molte strutture turistiche e quasi tutti gli uffici pubblici o luoghi di pubblica utilità (aeroporti, poste, cabine telefoniche, toilettes) in Israele hanno eliminato le barriere architettoniche. Per ogni informazione: Milbat - The Advisory Centre for the Disabled (Tel Aviv, tel. 035303739-035357812).
La Yad Sarah Organization fornisce gratis (è richiesto solo un piccolo deposito) sedie a rotelle, stampelle ecc. a quanti ne abbiano bisogno. La sede centrale è a Gerusalemme ma l'organizzazione è presente in modo capillare su tutto il territorio (vedi Link utili).

Acquisti

Tra i prodotti e le lavorazioni di Israele universalmente noti vanno ricordati certamente i diamanti, che costano molto meno che in Europa ma che comportano comunque una spesa non indifferente; per budget più modesti conviene dare un’occhiata ai tappeti arabi (sul Carmelo), all’artigianato beduino (soprattutto nel mercato di Be’er Sheva), alle calzature (i resistentissimi sandali): grande è la tradizione nella gioielleria araba, yemenita e drusa; anche rame, ottone e legno sono molto utilizzati. Da ultimo, è sempre bene girare per i mercatini delle pulci (in particolar modo quello di Giaffa) in cerca di cose vecchie: spesso vi si trovano oggetti deliziosi.

Rimborso dell'I.V.A. Ai turisti che pagano in valuta estera merci per un importo superiore a 100 Dollari USA, acquistate presso i negozi che espongono il cartello "Tax V.A.T. refund and 5% discount", viene concesso uno sconto di almeno il 5% sul prezzo d'acquisto e un rimborso IVA al posto di frontiera al momento della partenza.
Non sono soggetti a sconti e rimborsi: tabacco, sigarette, sigari e affini, apparecchi elettrici, macchine fotografiche, pellicole o altro materiale fotografico.

Eventi

Eventi

febbraio-marzo
La festa di Purim, gioiosa e dai risvolti perfino trasgressivi, celebrata un mese prima della Pasqua ebraica, presenta aspetti che ricordano il nostro Carnevale

aprile-maggio
Festa dell'Indipendenza

maggio-giugno
Liberazione di Gerusalemme, si ricorda la fine della "Guerra dei 6 Giorni"

settembre
- Capodanno ebraico, festeggiato con grande allegria in tutto il Paese
- Yom Kippur, manifestazione religiosa molto sentita
- Sukkot (o Festa delle capanne, Festa dei tabernacoli o semplicemente Tabernacoli), festa di pellegrinaggio che dura 8 giorni

settembre-ottobre
Festa della Torah, celebrazione del testo sacro.