Romania

Nazione

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da sapere

Sibiu, Cattedrale Ortodossa / cc_by Camil.G
Sibiu, Cattedrale Ortodossa / cc_by Camil.G

Il paese

Geografia

Confini. Nord ed Est: Ucraina, Est: Moldavia, Sud/Est: Mar Nero, Sud: Bulgaria, Sud/Ovest: Serbia e Montenegro, Ovest: Ungheria.

Coordinate. Latitudine 48°-44° Nord; Longitudine 20°-30° Est

L’arco descritto dalla catena dei Carpazi permette di distinguere tre aree: una occidentale (Transilvania, Banato), una orientale (Valacchia, Moldavia, Dobrugia) e una meridionale (Valacchia e Dobrugia). I Carpazi meridionali o Alpi Transilvane raggiungono quote superiori ai 2500 m, mentre quelli orientali hanno altitudini inferiori. Al centro, l’altopiano della Transilvania è interrotto da vallate dal fondo acquitrinoso.

Popolazione, economia e politica

Le attività industriali principali riguardano i settori meccanico, metallurgico, siderurgico, chimico e petrolchimico, ma la produttività delle grandi aziende risulta ancora assai scarsa.
Tra le industrie leggere predominano le imprese tessili e alimentari. Nonostante la buona qualità dei terreni, le coltivazioni sono poco differenziate.

Clima

Clima continentale e in genere secco. Molto freddo durante l’inverno con temperature fino a -25 °C con forti nevicate anche in pianura e ghiaccio; molto caldo in estate con temperature fino a 40 °C. Piacevole il clima in primavera e autunno.

Epoca del viaggio: Da aprile a ottobre sulla costa; da marzo a ottobre per il Delta del Danubio; tutto l'anno per Bucarest, le terme e la montagna.

Abbigliamento consigliato: Abiti leggeri in estate con un maglione o una giacca per la sera e la mattina, soprattutto se si è in montagna. In inverno, vestiti molto caldi. Tutto l'anno sono necessari indumenti adatti alla pioggia.

Prima di partire

Documenti personali

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio. Il Paese fa parte dell’UE. In base agli accordi di Schengen, alle frontiere non è più effettuato il controllo del documento d'identità valido per l'espatrio, che è comunque necessario avere con sé per dimostrare di appartenere a uno dei Paesi aderenti all'accordo.
Per permanenze superiori ai 90 giorni è necessario richiedere il permesso di soggiorno all’Autorità per Stranieri del Ministero dell’Interno romeno.

Valuta

Importazione di valuta. È possibile introdurre sino a 10.000 euro o l’equivalente in qualsiasi valuta. Le somme superiori a 10.000 euro vanno dichiarate.
Esportazione di valuta. È possibile esportare somme non superiori a quelle importate.
Il cambio viene effettuato presso gli appositi uffici alla frontiera e gli aeroporti, come pure nelle banche, uffici di cambio, agenzie di viaggio e alberghi. Occorre conservare la distinta di cambio, da presentare al termine del soggiorno per riconvertire la valuta.

Carte di credito. Le carte di credito Visa, Mastercard, Eurocard, Diners Club e American Express sono generalmente accettate.

Dogana

Importazioni ammesse
Oltre a quanto riportato nelle Disposizioni doganali generali relative alla circolazione di merci nei Paesi extracomunitari, il turista italiano può importare in Romania una quantità ragionevole di effetti personali, a condizione che sia evidente l’appartenenza dell’oggetto al suo proprietario e che l’oggetto sia usato, oltre a souvenir per un totale del valore di 100 euro.

Importazione cani e gatti
Occorre il certificato veterinario di buona salute emesso nel paese d'origine da un veterinario ufficiale che dati meno di 10 giorni, e un certificato di vaccinazione contro la rabbia rilasciato da più di un mese e meno di un anno (6 mesi per i gatti) prima dell'entrata nel Paese.

Restrizioni all'esportazione:
Souvenir per un massimo di 1200 euro.

Si raccomanda di conservare sempre le ricevute d'acquisto.

Salute

Nessuna vaccinazione è richiesta o consigliata.
La Romania riconosce la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM), distribuita a tutti i cittadini italiani a partire dal 2004, che consente di ottenere le prestazioni sanitarie urgenti presso gli enti mutualistici convenzionati alle stesse condizioni riservate agli assicurati locali, ma che in nessun caso prevede il rimpatrio del malato (per avere questo tipo di garanzia è necessario stipulare un'assicurazione privata).
Il pronto soccorso è gratuito, mentre sono a pagamento, per i cittadini stranieri, le visite mediche e i ricoveri ospedalieri.

Le strutture private, utilizzate in prevalenza dagli stranieri, non sono care e sono efficienti. In Romania non si registrano malattie endemiche ma si sono verificati casi di meningite virale in alcuni periodi dell’anno; diffuse le epatiti e le infezioni gastrointestinali.

: si consiglia di:effettuare, previo parere medico, la vaccinazione contro l’epatite A e B; di portare con sé medicinali contro le infezioni gastrointestinali; di far bollire l’acqua per uso alimentare e di bere preferibilmente acqua minerale e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio; di disinfettare frutta e verdura.

Sicurezza

Per consigli e informazioni circa la situazione di sicurezza nei vari Paesi si rimanda al servizio Viaggiare Sicuri curato dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri in collaborazione con l’ACI.

Come arrivare e come muoversi

Aereo

Collegamenti aerei. Voli giornalieri collegano Roma e Milano a Bucarest, effettuati dalla compagnia di bandiera Tarom, in codesharing con Alitalia.

Altre compagnie che effettuano collegamenti dall’Italia per la Romania: Club Air, Carpatair, AlpiEagles, Austrian Airlines, Swiss, Malev.

Compagnie low cost. Blue Air, My Air, Wind Jet

Durata del volo. Roma-Bucarest: 2 ore 25'; Milano-Bucarest: circa 2 ore.

Aeroporti principali. L'aeroporto internazionale di Bucarest International Airport Henri Coanda - OTP si trova a Otopeni, 16,5 km a nord dal centro-città, raggiungibile ogni 30' con l'autobus 783.
Esiste anche l'aeroporto di Baneasa aperto anche a voli internazionali, che si trova praticamente all'interno della capitale.

Treno

Accessi ferroviari. Gli accessi ferroviari per la Romania dall'Italia si possono realizzare sulla linea Vienna-Budapest-Bucarest oppure sulla linea Venezia-Trieste-Lubiana-Zagabria-Budapest-Bucarest (e da qui partono i collegamenti con altre zone della Romania come la Transilvania o la costa del Mar Nero). Esiste anche la possibilità di utilizzare la linea Bucarest-Belgrado (treno diretto) per poi cambiare per Zagabria-Lubiana da dove i collegamenti con l'Italia sono più frequenti.
Rete ferroviaria La Romania possiede 11.275 km di ferrovie, di cui 3920 elettrificati, gestite dalle Ferrovie Romene CFR-Caile Ferate Romane. Esistono, introdotti di recente, numerosi Intercity che collegano la capitale con le principali città. Anche se migliorati negli ultimi anni, i treni sono ancora al di sotto degli standard europei e le tariffe sono molto contenute. Esistono treni rapidi, direttissimi e accelerati, con carrozze di prima e seconda classe. Per le lunghe distanze vi sono vagoni-letto e vagoni-ristorante.

Orient-Express. Il mitico treno viaggia sulla linea: Istanbul-Bucarest-Budapest-Vienna-Venezia.

Le principali facilitazioni ferroviarie, in vendita in Italia presso le FS e le agenzie abilitate all'emissione:
- Inter Rail, nelle tre versioni: InterRail -12 (ragazzi 4-12 anni non compiuti), Inter Rail -26 (giovani 12-26 anni non compiuti) e Inter Rail +26 (oltre i 26 anni), è un biglietto di libera circolazione di 2ª classe, valido 12, 22 o 30 giorni, che permette di viaggiare sulle reti ferroviarie della "zona" o delle "zone" scelte tra le seguenti:
Zona A: Gran Bretagna, Irlanda, Irlanda del Nord
Zona B: Svezia, Norvegia, Finlandia
Zona C: Danimarca, Germania, Svizzera, Austria
Zona D: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Bosnia-Erzegovina
Zona E: Francia, Belgio, Lussemburgo, Olanda
Zona F: Spagna, Portogallo, Marocco
Zona G: Italia, Slovenia, Grecia, Turchia e con le compagnie marittime di navigazione (EA e HLM) per la tratta Ancona-Bari-Brindisi-Corfù-Igoumenitsa-Patrasso e ritorno
Zona H: Bulgaria, Romania, Macedonia, Serbia, Montenegro.
L'Inter Rail dà titolo, inoltre, alla riduzione del 50% sui biglietti acquistati per raggiungere la zona o le zone prescelte.
Per maggiori informazioni rivolgersi alle stazioni ed agenzie di viaggio abilitate alla vendita.

Navigazione

Fitta la navigazione sul Danubio tra i porti principali di Moldova Veche, Orsova, Drobeta Turnu Severin, Giurgiu, Oltenita, Cernavoda, Harsova, Braila, Galati e Tulcea e le zone di grande interesse delle Porte del Ferro, Delta ecc.
Oltre che sul Danubio, navi fluviali solcano la nuova Via d'Acqua Europea Rotterdam-Costanza che comprende il tratto del Canale del Danubio Romeno fino al Mar Nero. Le prime fanno scalo nei porti di Sulina, Tulcea e Braila, le seconde a Drobeta-Turnu Severin e Giurgiu.

Infine molte navi da crociera fanno scalo a Costanza, il maggior porto della Romania, sul Mar Nero.
Per informazioni, rivolgersi alla Società di Navigazione Romena Navrom.

Notizie automobilista

Sigla automobilistica: RO
Limiti di velocità.
50 km/h nei centri abitati, 90-120 km/h su strade e autostrade secondo la cilindrata.
Tassa di circolazione. Dal 1°.1.2005 è stata introdotta una nuova tassa per circolare sulle strade e autostrade rumene, obbligatoria sia per i residenti sia per gli stranieri. L'autoadesivo, denominato rovinieta, si acquista presso gli uffici postali o le stazioni di servizio Petrom. L'importo varia secondo il tipo di veicolo, il peso, la categoria Euro e la durata di utilizzo (1, 7 o 30 giorni, 6 o 12 mesi).
Norme di circolazione. La segnaletica stradale è di tipo internazionale. Vige l'assoluto divieto di bere alcolici per chi guida: chi viene trovato con una anche minima percentuale di alcol nel sangue può essere punito con un arresto da 3 mesi a 5 anni. È vietato l'uso del clacson in città tra le 22 e le 6. L'uso delle cinture di sicurezza sui sedili anteriori e posteriori è obbligatorio. Non è possibile trasportare bambini inferiori ai 12 anni sui sedili anteriori del veicolo. Il casco per motociclisti e i loro passeggeri è obbligatorio. Pure obbligatorio è avere a bordo il triangolo, un estintore e una cassetta di pronto soccorso.
Autostop. Consentito, ma l'autostoppista NON è coperto dall'assicurazione del conducente. È uso comune offrire denaro o sigarette al conducente.
Soccorso stradale. Un servizio di soccorso stradale è gestito dall'ACR (www.acr.ro). L'automobilista in panne può telefonare a Bucarest al numero 021 222 2222, oppure, fuori dalla capitale, agli uffici regionali.
Autonoleggio. Sono presenti le maggiori compagnie di autonoleggio. Per noleggiare una vettura occorre avere minimo 21 o 25 anni secondo il tipo di veicolo. Alcune compagnie richiedono il possesso della patente da almeno 1 anno. I pagamenti devono avvenire con carta di credito. Si consiglia di verificare le condizioni delle varie compagnie.

Documenti automobilista

Documenti per l'automobilista. Patente e carta di circolazione italiane. All'interno della UE la polizza assicurativa italiana copre automaticamente tutti i rischi relativi alla RCA, senza bisogno di ulteriori documenti.

Trasporti pubblici urbani

Nelle grandi città il trasporto urbano è assicurato da tram, filobus e autobus. Il biglietto va acquistate a terra e obliterato sul mezzo. Durante le ore notturne il servizio è ridotto.
La metropolitana di Bucarest è formata da 4 linee che effettuano servizi dalle 5 alle 23. Il prezzo di un biglietto per la metropolitana valido due viaggi è di 2.50 RON e l’abbonamento per 10 viaggi costa 8 RON.
Si trovano anche maxi taxi che circolano generalmente dalle 4.40 alle 24. Tutti i centri storici sono chiusi al traffico.

Dormire

Alberghi

Gli alberghi sono classificati in 5 categorie, distinte da un numero di stelle decrescente (5 a partire dalla categoria Lusso). È raro il caso in cui la classificazione ufficiale non corrisponda all'effettica qualità del servizio; va comunque tenuto presente che, a prescindere dalla categoria, gli alberghi in Romania sono molto cari rispetto al costo medio della vita.
Bucarest, Brasov, Costanza e in genere le maggiori città offrono anche esercizi della categoria Lusso.

Altra ospitalità

Ostelli per la Gioventù
Solo da pochi anni in Romania sono comparsi gli ostelli; l'associazione che li raggruppa è la Youth Hostel Association Romania.
Per accedere agli ostelli occorre munirsi della tessera internazionale presso una delle numerose sedi dell’AIG - Associazione Italiana alberghi per la Gioventù (vedi sezione: indirizzi - altro).
La tessera costa 9 euro per ragazzi fino ai 18 anni non compiuti, 13 euro fino ai 26 anni non compiuti, 17 euro oltre i 26 anni e ha la durata di un anno solare (più il mese di dicembre precedente e il mese di gennaio successivo).
Alcuni alberghi, anche di buon livello, mettono a disposizione dei clienti più giovani posti letto economici.

Campeggi
Vi sono circa 150 parchi organizzati, in genere aperti da giugno a settembre, classificati secondo 3 categorie e situati sempre in un ambiente naturale particolare, lungo gli itinerari turistici.
Il campeggio libero non è permesso.

Agriturismo
In questi ultimi anni si è sviluppata su tutto il territorio nazionale una vasta rete di strutture agrituristiche e pensioni tipo bed & breakfast, classificate e autorizzate dal Ministero Romeno del Turismo. È possibile prenotare in Romania presso l'associazione Antrec.

Mangiare

Mangiare

La cucina romena fa parte, senza dubbio, della tradizione balcanica, ma con caratteristiche affatto speciali, riconducibili a tre punti fondamentali: le forti influenze russe e turche, le influenze occidentali (ungheresi, tedesche, francesi), la grande varietà dei piatti regionali.
Molto diffusa la mamaligä, polenta di farina di mais, che si usa al posto del pane o come contorno, condita con burro e formaggio. I romeni sono soliti iniziare il pranzo con i gustari, antipasti a base di vegetali (pomodori, peperoni, cetrioli), formaggio e salame. Le minestre, di tradizione balcanica, sono: il bors, la celebre ciorba (a base di carne), la ciorba potroace (a base di frattaglie di volatili). I piatti di carne presentano un vasto ventaglio, di netta tradizione balcanica; popolarissimi sono i mititei, piccole salsicce di carne tenera di manzo tritata, molto aromatizzate (aglio, pepe, spezie) e cotte alla brace; tipicamente romene sono le sarmale, pallottole di carne tritata, avvolte in foglie di vite o di cavolo, cotte a lungo e servite con pomodori e panna. Più complessi sono altri piatti: la tocana, un ragù che va lasciato al fuoco parecchie ore; la musaka, molto saporita (carne tritata, pomodori e melanzane disposti a strati e cotti al forno; il ghiveci, verdure tagliate finissime, arricchite da pezzetti di maiale e messe al forno; la pastrama, carne salata, speziata e affumicata. La selvaggina, abbondante, in genere non viene fatta frollare; prelibate sono le beccacce in salmì e le anatre (marinate per 24 ore e arrostite), servite con olive. Il mare, il Danubio e la presenza di numerosi, grandi corsi d’acqua, favoriscono la pesca e quindi i piatti di pesce. Un vero rito è la preparazione della zuppa di pesce, e la migliore è quella preparata al tramonto (al ritorno dalla pesca) dai pescatori di Suhaia: rapidamente vengono ripuliti pesci di ogni genere (siluri, reine, pesce persico, carpe, lucci) e gettati in una marmitta con molte erbe fini e pomodori; la zuppa è pronta in pochi minuti. Altri piatti celebri sono il crap la protap, carpa allo spiedo (la carpa può essere tuttavia cucinata in zuppa, o cotta con olio e pomodoro, o marinata, o ripiena di noci pestate, uva sultanina ed erbe aromatiche e passata al forno); i raci, gamberoni d’acqua dolce (si cuociono con aceto e profumi e si servono con un trito di noci, aglio e olio o con il riso).
Nutrita anche la serie dei formaggi, tra i quali ci limitiamo a ricordare i più celebri: la brinza de burduf, pecorino avvolto in scorza d’abete, l'urda, pecorino dolce e bianco, il cascaval, simile, come dice il nome, al caciocavallo. Assai varia è la pasticceria, con specialità associate alle stagioni e alle festività: per tutte le feste valgono le placintä (millefoglie) cu mere (con mele), la placinta cu branza (con formaggio), la baclava (pasta sfoglia con noci e miele), la sarailie (pasta sfoglia con mandorle e miele). La dulceaga, mostarda dolce di frutta, offerta all’ospite sulla soglia di casa, è il simbolo dell’ospitalità romena. Il cataif, di origine turca, è una pasta farcita di mandorle tritate, tagliata a listarelle e cotta al forno; a metà cottura si cosparge di caramellato alla vaniglia; si consuma freddo. Simile al nostro panettone è il dolce di Natale, il cozonac, che viene arricchito con semi di papavero e noci.
La bevanda tipica e preferita dai Romeni è la Tuica, acquavite di prugne, bevuta sempre, ma soprattutto come aperitivo, e che può raggiungere alte gradazioni alcoliche (60-70°); seguono la bere (birra) e i vini. I vini fanno parte dell’orgoglio nazionale, tanto ricca è la varietà e rinomata la qualità. Tra i bianchi vanno ricordati il Cotnari (amabile), il Tirnaveni e il Dragasani (secchi), provenienti da vitigni ben noti in Europa, quali il Riesling, il Traminer, il Moscato; tra i rossi, i forti e generosi Dealul Mare, Miniþ e Murfatlar. Numerose sono in Romania anche le acque minerali da tavola. Il caffè è di regola servito alla turca, ma si può chiedere anche l’espresso; i romeni preferiscono il tè (ceai), bevuto a ogni ora del giorno. Gradevole il cognac romeno Milcov.

Ristoranti

L'orario dei pasti è sinile a quello in uso in Italia. Nei grandi ristoranti delle città principali si trova cucina di tipo internazionale e piatti tipici romeni. Non è raro cenare accompagnati dalla musica di un’orchestrina tipica che suona canzoni popolari, oppure da spettacoli di danze folcloristiche.

Vedere / visitare

Parchi e riserve

I principali parchi romeni sono:
- Parco nazionale di Retezat
- Parco nazionale di Domogled-Valea Cernei
- Parco nazionale Rodna

Altri Parchi nazionali:
- Calimani, Ceahlau e Cheile Bicazului-Hasmas (nei Carpazi orientali)
- Parco nazionale Muntii Macinului
- Parco nazionale Piatra Craiului (nelle Alpi Transilvane)
- Parco nazionale Cheile Nerei-Beusnita e Parco nazionale Semenic-Cheile Carasului
- Parco nazionale Cozia

Di assoluto rilievo la Riserva Delta Dunarii (del Delta del Danubio) dichiarata dall’Unesco Riserva per la Biosfera, un vero labirinto di laghi e canali, pascoli e dune, con una superficie di 5640 kmq. Per visitare la Riserva si può partire da Tulcea e navigare in battello fino a Sulina. Lungo il percorso sono visibili aquile, avvoltoi, pellicani e cormorani. Il Delta offre riparo a centinaia di specie di uccelli, pesci e a oltre un migliaio di varietà di piante.

Da sapere

Orari apertura

Banche: da lunedì a venerdì, 9-14

Poste: 8-19 (8-14 il sabato. A Bucarest l'ufficio della Posta centrale è aperto 24 ore su 24)

Negozi: da lunedì a venerdì, 10-18 (fino alle 20 il giovedì), sabato, 9-13; negozi di alimentari, 8-19, sabato, 8-14

Musei: 9-17/18 (per la maggior parte chiusi il lunedì)

Giorni festivi

2010
1°-2 gennaio (Capodanno), 12 aprile (Lunedì di Pasqua ortodosso), 1° maggio (Festa del Lavoro), 30 maggio (Pentecoste/Kataklysmos), 15 agosto (Assunzione cattolica), 1° dicembre (Festa Nazionale), 25-26 dicembre (Natale e Santo Stefano).

Telefono

Dall'Italia alla Romania: comporre il prefisso internazionale 0040 seguito dal prefisso locale (senza lo zero iniziale) e dal numero dell’abbonato.
Dalla Romania all'Italia: comporre il prefisso internazionale 0039 seguito dal numero dell'abbonato.
Per comunicazioni internazionali occorre telefonare dalle cabine arancioni (presenti nelle grandi città e nelle stazioni ferroviarie) e utilizzare una tessera prepagata (in vendita negli uffici postali) oppure passare tramite operatore, componendo il numero 971.
Chiamate d'urgenza: Numero unico emergenze 112, Servizi ospedalieri d’urgenza 962, Soccorso stradale: (ACR) 021 222 2222; con cellulare: 0745 382 715.
Telefoni cellulari. La rete GSM è in continuo sviluppo con una copertura in crescita. Per ulteriori aggiornamenti telefonare ai seguenti numeri utili: 119 (TIM) e 190 (Vodafone).

Altre informazioni

Dracula. Sighisoara, nella Transilvania centrale, una città-museo tra le più belle del Paese, è la città natale del celebre voivoda della Valacchia Vlad Tepes, detto Vlad l’Impalatore, universalmente noto come Conte Dracula.

Chiese e monasteri. Dopo la rivoluzione del 1989 i monasteri sono stati riaffidati agli ordini monastici e pertanto sono aperti al pubblico dalle 8 al tramonto. Le chiese ortodosse, biserica ortodoxa, sono sempre aperte, mentre le chiese luterane, biserica evanghelica, luoghi di culto della minoranza sassone, sono aperte soltanto durante la funzione domenicale. Negli altri giorni per la visita è necessario chiedere le chiavi o farsi accompagnare dai custodi che abitano di solito nelle immediate vicinanze. Le chiese calviniste, biserica reformata, sono frequentate dalla minoranza magiara, molto più numerosa di quella sassone, e sono aperte soltanto la domenica; le chiese cattoliche, biserica romano-catolica, sono in genere sempre aperte e i servizi liturgici sono in ungherese, tedesco e romeno.
La provincia della Bucovina, nel nord-est della Romania, è famosa per i monasteri ortodossi affrescati, risalenti ai secoli XV-XVI: Humor, Voronet, Sucevita, Moldovita e Arbore.

Cure termali. La Romania possiede numerose località termali. Sono aperti tutto l'anno i centri geriatrici di Eforie Nord (alberghi Britannia ed Europa); a Neptun (albergo Doina); a Mangalia (hotel Mangalia). Altri centri di cure termali aperti tutto l’anno sono a Baile Felix, Baile Herculane, Calimanesti-Caciulata, Slanic Moldova, Sovata, Tusnad, Covasna, Vatra Dornei, Govora, Olanesti e Sîngeorz Bai. A complemento delle cure naturali ci si può sottoporre a fisioterapia, agopuntura, elettroterapia, cure con essenze vegetali e medicinali speciali come il Gerovital H3, inventato in Romania, e il Pell Amar.

Acquisti

In Romania conviene comprare le ceramiche di Vama, Horezu e di altri centri famosi di produzione; le ie (camicette con ricami tradizionali), l'artigianato in legno intagliato, le uova dipinte, i tappeti tessuti a mano (anche presso privati) del Maramures, Bucovina e Oltenia, la Tuica (acquavite di prugne, albicocche o altra frutta).

Eventi

Eventi

Il folclore romeno è considerato dagli esperti il più ricco e meglio conservato di tutta l’Europa.

Principali manifestazioni folcloristiche:
Anul Nou, feste in costume per il Nuovo Anno, 1° gennaio, in tutto il Paese; di particolare interesse le feste di Arges, Sercaia (distretto di Brasov), Aschileu (Cluj), Iernut (Mures) e Ulmeni (Maramures)
Caluserul transilvanean, seconda settimana di gennaio, a Deva (Hunedoara), concorso di complessi di calusari, danzatori di questa caratteristica danza transilvana
Izvoare fermecate (Le fonti incantate), terza settimana di febbraio, a Tirgu Jiu (Gorj), concorso di rapsodie e di orchestre popolari
Alaiul primaverii (Il corteo di primavera), prima settimana di aprile, a Resita (Caras-Severin), sfilata di carri allegorici, maschere e costumi popolari
Florile Oltului (I fiori dell’Olt), seconda domenica di aprile, ad Avrig (Sibiu), concorso di costumi, usanze antiche e festival di danze popolari, tra cui le danze sassoni
Sarbatoarea junilor (Festa dei Giovani), prima domenica di maggio, a Brasov, festa di primavera antica di quattro secoli, con sfilata in costume e danze antiche
Sarbatoarea liliacului (Festa del Lillà), prima domenica di maggio, a Ponoarele (Mehedinti), danze popolari in una radura fiorita di lillà
Simbra oilor (Il raduno dei montoni), prima domenica di maggio, a Huta-Certeze (Satu Mare), festa popolare in occasione della partenza delle greggi per la montagna
Sarbatoarea bujorului, (Festa delle Peonie), seconda domenica di maggio, a Baneasa (Galati), rappresentazione popolare, in un bosco fiorito di peonie, evocante una battaglia del 1574 tra i Moldavi, comandati da Giovanni il Bravo, e i Turchi
Primavara harghitana (Primavera di Harghita), terza domenica di maggio, a Baile Jogodin (Harghita), festa in costumi romeni e magiari per celebrare l’inizio dei lavori agricoli
Tirgul cireselor (Fiera delle Ciliegie), prima domenica di giugno, a Brincovenesti (Mures), festa campestre in costume per il raccolto delle ciliegie
Nedeia de la Tacasele, seconda domenica di giugno, ad Avram Iancu (Arad), grande riunione in costume di 30 comuni dei monti Apuseni, con danze, canti e gare di suonatori di strumenti popolari (chitarra, zampogna, flauto)
Regele brazilor (Il re dei pini), terza domenica di giugno, a Tiha Birgaului (Bistrisa-Nasaud), concorso tra solisti vocali all’ombra di un grande pino
Nedeia muntilor (Monti Nedeia), ultima domenica di giugno, a Fundata (Brasov), mercato delle tre regioni montane di Brasov, Arses e Dambovita
Stejarul (La quercia), prima domenica di luglio, a Somcuta Mare (Maramures), festa folcloristica con la partecipazione dei suonatori di foglie, orchestre e cori popolari della regione di Chioaru
De sub muntele Rarau (Ai piedi del monte Rarau), seconda domenica di luglio, a Ilisesti (Suceava), festa di artisti popolari della Moldavia Settentrionale, del Maramures e delle regioni di Neamt, Bacau e Botosani
Tirgul de fete (Il mercato delle fanciulle), terza domenica di luglio, a Gaina (Alba), forse la più nota delle feste popolari romene, grande concorso degli abitanti dei monti Apuseni
Balciul de la Polovragi, 15-20 luglio, a Polovragi (Gorj), mercato e fiera di alto interesse etnografico e folcloristico
Cantecele Oltului (I canti dell’Olt), prima settimana di agosto, a Calimanesti (Vilcea), riunione degli abitanti rivieraschi dell’Olt e fiera dei vasai
Hora la Prislop, seconda domenica di agosto, sulla vetta del Prislop (a 12 km da Borsa, Maramures), la riunione rievoca le relazioni tra Moldavia, Transilvania e Maramures
Sarbatoarea muntelui Ceahlau (Festa del monte Ceahlau), seconda domenica di agosto, a Darau (Neamt), festa di artisti locali
La Tismana-ntr-o-gradina (A Tismana in un giardino), 13-15 agosto, a Tismana (Gorj), concorso di orchestre folcloristiche e di suonatori di flauto, presentazione dei prodotti artigianali locali (tappeti, costumi, lavori in legno)
Rapsodia triscasilor, prima domenica di settembre, a Lesu (Bistrita-Nasaud), concorso di suonatori di triscä (tradizionale strumento a fiato) del Maramures e di Vilcea
La cules de vie (Il tempo delle vendemmie), ultima domenica di settembre, a Odobesti (Vrancea), festa della raccolta dell’uva
Buciumul vrancean (La buccina della Vrancea), terza domenica di novembre, a Odobesti (Vrancea), concorso di suonatori di flauto, cornamusa e buccina
Intalnirea junilor (L’incontro dei giovani), 24-31 dicembre, in tutto il Paese, per l’arrivo dell’Anno Nuovo.
Particolarmente belle le feste a Ilia e Dobra (Hunedoara), Saliste (Sibiu) e Botosani.

Carta d'identità

SIGLA
RO



CAPITALE
Bucarest

SUPERFICIE
238.391

ABITANTI
21.537.563



RELIGIONE
ortodossa (88%), cattolica (6%) e protestante (5%)

LINGUA
romeno; altre lingue: ungherese e tedesco


ORA LOCALE
un’ora in più rispetto all'Italia; anche la Romania adotta l'ora legale estiva, da fine marzo a fine ottobre.