Il paese
Geografia
Confini. Nord: Turchia, Est e Sud/Est: Iraq, Sud: Giordania, Sud/Ovest: Israele e Cisgiordania, Ovest: Libano e Mar Mediterraneo
Coordinate. Latitudine 32°20'-36°40' Nord; Longitudine 35°50'-42°20' Est
In Siria si possono osservare tre distinte regioni fisiche: la costa, la depressione centrale e l'altopiano che digrada a est verso l'Eufrate.
Il litorale, di fronte a Cipro, stretto e ripido a ridosso della catena costiera del gebel Alawit che si sviluppa parallelo al mare, è sottile a settentrione (gebel Aqra) fino a Ras Shamra (Ugarit), da dove si allarga in corrispondenza della piana di Latakia per poi di nuovo assottigliarsi fino al confine con il Libano, articolato in baie sabbiose alternate a promontori rocciosi.
La breve catena del gebel Alawit (gebel an-Nusayriyah), in continuità con i monti del Libano, non è più ampia di 35 km con la cima più alta (1562 m) nel tratto più a nord, presso Latakia. A sud si interrompe bruscamente lungo il fiume Kebir che definisce il confine settentrionale con il Libano.
La depressione centrale rappresenta il tratto più settentrionale della fossa tettonica levantino-africana la cui estrema propaggine è in Turchia, poco a nord di Antiochia. Il segmento principale siriano della fossa forma la valle dell'Oronte (Ghab) in connessione geologica con la Bekaa, la Valle del Giordano e il Mar Morto.
L'altopiano continentale, prima di scendere gradualmente verso l'Eufrate, si articola in numerosi complessi montuosi: a nord i gebel Saman, Hass, Zawiyah; al centro, i gebel Bishri e Shaar, sovrastante la piana di Palmira.
Una catena articolata, l'Antilibano, si eleva parallela alla catena del Libano e ne definisce, con un ampio terrazzamento calcareo a occidente sulla Valle della Bekaa, il confine. A sud, con le cime del gebel ash-Shaikh (monte Hermon), raggiunge 2800 m di quota per scendere, attraverso la sella del gebel Zabadani (2650 m), nella piana di Damasco.
Una distinta formazione montuosa (Hawran), più a sud, al centro della quale si trova il gebel Druso (ad-Duruz, 1803 m), è di origine vulcanica. A sud-est è il limite settentrionale del deserto siriano. Oltre l'Eufrate, e attraversata dal bacino del Khabur, è la Jazirah, parte dell'altopiano che si conclude a est nella valle del Tigri al confine con l'Iraq.
La rete idrografica è dominata dall'Eufrate (al-Furat), la più importante risorsa d'acqua del Paese e unico fiume siriano navigabile.
Popolazione, economia e politica
Il governo tenta di avviare un processo di ampliamento e modernizzazione dell'agricoltura. Si coltivano frumento e orzo in gran quantità, ma anche cotone, barbabietola da zucchero, frutta e tabacco.
Fondamentali anche l'allevamento (bovini, caprini e ovini) e naturalmente il settore di idrocarburi e petrolio.
Clima
La costa e i rilievi occidentali godono di clima mediterraneo con una lunga stagione secca da maggio a ottobre. Sulla costa estati calde, con temperature medie di 29 °C e inverni miti con minime di 10 °C. Solo al di sopra dei 1500 m di altitudine le estati sono relativamente fresche.
All'interno il clima diventa arido con inverni ed estati più severe.
Nella zona di Damasco il clima è caratterizzato da inverni piuttosto rigidi con precipitazioni abbondanti, primavere brevi e dolci (in cui si alternano tempo soleggiato e temporali) ed estati secche e calde con notti abbastanza fresche. Nelle zone di Aleppo e Palmira il clima, soprattutto in estate, è molto caldo con temperature che superano i 40 °C.
Le zone desertiche orientali sono caratterizzate da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Precipitazioni nevose e gelate non sono rare in inverno, eccetto che sulle coste.
Epoca della visita. Marzo, aprile e maggio (soprattutto) e da metà settembre a fine novembre.
Abbigliamento consigliato. Per i mesi caldi abiti leggeri e freschi, tenendo conto che comunque la sera la temperatura dminuisce; indispensabile anche un copricapo adeguato e occhiali da sole.
Durante l'inverno e l'autunno saranno invece necessari abiti in lana; è opportuno inoltre munirsi di calzature comode.
Non va poi dimenticato che, come per tutti i Paesi musulmani, in Siria non viene tollerata l'esibizione di abiti succinti. In ogni caso, quando si entra in una moschea, alle donne viene chiesto di indossare un mantello nero che copre tutta la figura compresa la testa, mentre agli uomini lo stesso mantello viene fatto indossare solo se portano pantaloncini corti; per tutti è obbligatorio lasciare le scarpe all'ingresso.
Prima di partire
Documenti personali
Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e visto rilasciato dall'Ambasciata siriana in Italia (non alla frontiera) valido per una permanenza nel Paese di 15 giorni.
Solo in caso di viaggio organizzato da un'agenzia che abbia un corrispondente siriano (in possesso di regolare licenza e che sia in grado di garantire il ritorno in patria del turista) è possibile ottenere il visto alla frontiera; questà possibilità andrà concordata prima di partire con la propria agenzia di viaggio.
In frontiera si deve compilare una carta d'ingresso, da conservare e consegnare all'uscita dalla Siria.
Se ci si reca nel Paese per lavoro occorre una dichiarazione della ditta per cui si opera.
In caso si voglia proseguire il viaggio verso un Paese confinante e poi rientrare in Siria, conviene richiedere un visto a ingressi multipli.
Dal passaporto non devono risultare ingressi in Israele; a questo proposito si ricorda che i timbri egiziani e giordani rilasciati ai posti di frontiera con Israele (come Taba, Rafah, King Hussein Bridge/Ponte di Allenby) sono equiparati al timbro israeliano.
Valuta
Importazione/esportazione valuta locale. Importazione libera; esportazione vietata.
Importazione/esportazione valuta estera. Importazione libera, con dichiarazione in frontiera delle somme superiori a 5000 Dollari USA (o equivalente); esportazione libera entro i limiti di quanto importato.
Carte di credito. Le principali sono accettate solo nei grandi alberghi, nei ristoranti e nei negozi di lusso.
Nelle grandi città iniziano a funzionare gli sportelli automatici bancari (bancomat).
Il cambio di valuta e dei travellers cheques può essere effettuato in banca o presso gli sportelli bancari presenti all’aeroporto o nei grandi alberghi.
È indispensabile conservare le ricevute delle operazioni di cambio effettuate.
Dogana
Importazioni ammesse.
Oltre a quanto riportato nelle Disposizioni doganali generali relative alla circolazione di merci da/verso i Paesi extracomunitari, il turista italiano può importare in Siria una quantità ragionevole di effetti personali, a condizione che sia evidente l’appartenenza dell’oggetto al suo proprietario, che l’oggetto sia usato e souvenir per un totale di 250 SYP.
Importazione cani e gatti.
Gli animali devono obbligatoriamente essere dotati di un certificato di vaccinazione antirabbica e di un attestato di buona salute rilasciato almeno un mese prima della partenza e da non più di 6 mesi.
Restrizioni all'importazione:
- armi e munizioni solo con permesso speciale da richiedere al Ministero degli Interni, place Marjeh, Damasco
- parti di ricambio per auto e moto in quantità ragionevole e solo se trasportati sul veicolo cui sono destinati (candele, cinghia del ventilatore, pneumatico di ricambio).
Divieto di importazione:
- sostanze stupefacenti
- armi, coltelli e pugnali senza autorizzazione
- telefoni cellulari o per auto
- walkie-talkies
Divieto di esportazione:
- oro, argento e oggetti realizzati con tali metalli
- antichità senza specifica autorizzazione, da richiedere presso la Direction Générale des Musées et Antiquités, Qasr el-Hier street, Damasco, tel. 0112228566-0112219938
Non essendo consentiti acquisti in valuta estera (salvo quelli effettuati in Dollari o Euro presso i grandi alberghi), sarà opportuno conservare le ricevute di cambio a dimostrazione che gli acquisti sono stati effettuati con moneta locale cambiata regolarmente.
Salute
Nessuna vaccinazione obbligatoria. Richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla a chi proviene da aree infette. Raccomandate le profilassi contro tetano, tifo, epatite A e B.
Rischio di malaria. Da maggio a fine ottobre limitatamente ad alcune aree di confine a nord del Paese, soprattutto il nord-est.
Si consiglia di non bere acqua di rubinetto, né bevande sfuse vendute dagli ambulanti, ma sempre solo bibite imbottigliate e sigillate da consumare con cannucce o bicchieri in plastica qualora non si abbiano sufficienti garanzie igieniche, senza aggiungere ghiaccio; in Siria sono inoltre da evitare il latte e la panna; preferibile lo yogurt.
Se si prevedono escursioni o campeggi in zone brulle e desertiche, conviene procurarsi eventuali antidoti contro vipere e scorpioni.
Tra Siria e Italia non esistono convenzioni che estendano l’assistenza sanitaria nazionale ai turisti ed è quindi indispensabile munirsi di un'assicurazione sanitaria che copra l'intera durata del soggiorno e l’eventuale rimpatrio di emergenza o il trasferimento in altro Paese.
Ospedali. Al di là di Aleppo e Damasco (dove esiste un buon ospedale italiano, Jesr El Abyad, tel. 0113326030-1), le strutture ospedaliere pubbliche in genere non sono buone, anche se è possibile effettuare analisi abbastanza affidabili relative alle malattie intestinali.
Si consiglia di portare con sé le medicine di uso personale (con relativa prescrizione medica), spesso non reperibili in loco.
Sicurezza
Per consigli e informazioni circa la situazione di sicurezza nei vari Paesi si rimanda al servizio Viaggiare Sicuri curato dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri in collaborazione con l’ACI.
Come arrivare e come muoversi
Aereo
Collegamenti aerei. I collegamenti sono assicurati da Alitalia, con quattro voli settimanali in partenza da Milano Malpensa, e dalla Syrian Arab Airlines, con un volo settimanale da Milano Malpensa e due da Roma Fiumicino.
La compagnia di bandiera siriana collega Damasco alle maggiori capitali d'Europa, dell’Asia meridionale e del mondo arabo.
Tassa aeroportuale. Ai passeggeri in partenza con voli internazionali è richiesta una tassa d’imbarco di circa 23 Euro (esclusi i passeggeri in transito).
Durata del volo. Roma-Damasco: 5 ore circa; Milano-Damasco: 4 ore.
Aeroporto principale. Damascus International Airport - DAM, 29 km a sud-est della capitale, collegato con la città tramite bus in circa 40 minuti (dalle 6 alle 20 partenze ogni 20 minuti, dalle 20 alle 24 ogni 60 minuti) o taxi (in circa 30 minuti).
Treno
Collegamenti ferroviari. L’unica possibilità di raggiungere la Siria in treno si trova a Istanbul, collegata con Aleppo da una linea ferroviaria (Taurus Express) che prende il via dalla stazione di Haydarpasha, nella parte asiatica della cit
Notizie automobilista
Sigla automobilistica: SYR
Limiti di velocità. 50 km/h nei centri abitati e 110 km/h fuori dai centri urbani.
Norme di circolazione. Guida a destra.
Le norme di circolazione non differiscono da quelle in vigore nei Paesi europei; particolare attenzione va data alla segnaletica e ai cartelli di direzione, scritti quasi sempre in arabo e spesso carenti o inesistenti sulle strade secondarie.
Per quanto riguarda le cinture di sicurezza e il casco per motociclisti, l’obbligatorietà non viene rigidamente osservata, mentre è severamente punita la guida in stato di ebbrezza. È necessario avere a bordo il triangolo di segnalazione e un estintore.
Autostop. Non è difficile girare la Siria in autostop. Il traffico cambia sensibilmente da zona a zona, ma in genere è abbastanza facile trovare un passaggio; può capitare che qualche automobilista ne approfitti per chiedere un contributo per il carburante.
Soccorso stradale. In caso di incidente è necessario chiamare la Polizia; per guasti al veicolo, nelle grandi città si trovano officine di case automobilistiche con meccanici competenti. Si può contare inoltre sull’appoggio della Polizia, sempre presente presso i principali snodi e svincoli stradali. Qualche problema potrebbe sorgere qualora ci si trovasse nelle zone interne, semidesertiche e in gran parte disabitate; per evitare guai, meglio portare con sé i pezzi di ricambio delle parti più deteriorabili e delicate.
Autonoleggio. È possibile noleggiare un'auto nei centri più importanti o presso i principali alberghi; la compagnia più nota e affidabile è Europcar, che ha agenzie sparse un po’ in tutto il Paese con sedi nei principali alberghi. Si tenga presente che il codice della strada siriano, in caso di incidente che causi il ferimento di persone, prevede l’arresto e il onseguente divieto a lasciare il Paese; si consiglia pertanto di noleggiare autovetture con autista locale.
Documenti automobilista
Documenti per l'automobilista. Patente
internazionale (modello convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968) e Libretto di circolazione.
Assicurazione auto. La Siria non riconosce le assicurazioni rilasciate all'estero. Si deve quindi stipulare, alla frontiera o al porto di sbarco, una polizza RC a breve termine.
Importazione temporanea di veicoli. Indispensabile il Carnet de Passages en Douane. I veicoli possono restare nel Paese sino a 6 mesi, senza restrizioni sul numero di passaggi in frontiera. Per caravan e roulotte occorre un inventario degli articoli di valore. In mancanza del Carnet è necessario chiedere un permesso di importazione temporanea, dietro pagamento di una cauzione, alla frontiera d’ingresso.
Conviene avere con sé qualche fototessera in più e le fotocopie di tutti i documenti (compresi quelli rilasciati in frontiera) soprattutto se si pensa di uscire dal Paese per visitare la Giordania per poi rientrare in Siria; i documenti vengono infatti ritirati all’uscita e, se non si hanno le fotocopie, può capitare di dover rifare tutta la trafila.
Trasporti pubblici urbani
Damasco e le città più importanti dispongono di un servizio di autobus efficiente ed economico, che collega regolarmente il centro con i quartieri periferici. Purtroppo però, con l’eccezione di Damasco, tutti gli automezzi riportano la destinazione
Dormire
Alberghi
Le risorse alberghiere della Siria, concentrate soprattutto a Damasco e nelle città più importanti (Aleppo, Hamah, Latakia, Tartus ecc.), offrono sistemazioni un po’ per tutte le esigenze. Nella capitale la scelta è molto ampia, dagli alberghi di gran lusso a 5 stelle, dotati di ogni comfort, alle pensioni più modeste e familiari. I turisti che viaggiano individualmente dovranno far prenotare le camere da un’agenzia viaggi con parecchio anticipo se non vogliono incorrere in serie difficoltà di alloggio.
Tutti gli alberghi sono controllati dal Ministero del turismo, e sono gestiti da gruppi locali come Cham Palace Hotel, l’unica catena di alberghi di lusso diffusa capillarmente su tutto il territorio, e da numerose catene internazionali come Meridien, Sheraton ecc., che sono tuttavia presenti solo ad Aleppo, Damasco e Latakia.
Anche lungo la costa le possibilità sono molteplici e di qualità (si consiglia di prenotare soprattutto durante la stagione invernale). I prezzi sono controllati dal governo, aumentati dal 10 al 12%. per il servizio. Gli alberghi delle categorie più alte propongono tariffe di mezza pensione. Gli alberghi a 4 o 5 stelle offrono un buon comfort ma bisogna tener conto a questo proposito che la classificazione locaale non corrisponde perfettamente allo standard internazionale ed è in genere un po’ più bassa. È utile sapere che le soluzioni economiche di alloggio, soprattutto a Damasco, oltre a non dare sufficienti garanzie da un punto di vista igienico e funzionale, possono essere molto rumorose a causa del traffico sempre caotico e del chiasso proveniente da caffè e negozi.
Dettagliate informazioni sulle strutture ricettive sul sito del Ministero del Turismo.
Mangiare
Mangiare
La gastronomia siriana è in generale molto saporita e speziata; in ogni caso i piatti, spesso presentati in modo raffinato e creativo, sono di ottima fattura e particolarmente gustosi. I siriani sono in prevalenza musulmani e osservano quindi le regoli alimentari imposte dal Corano. Le più conosciute e seguite sono il divieto di mangiare carne di maiale (e suoi derivati) e carne "non halal", ovvero proveniente da animali non macellati secondo i precetti coranici.
Un posto speciale nella tradizione gastronomica siriana meritano gli antipasti (mezzeh) numerosi e raffinati; tra cui citiamo il tabbule, una sorta di insalata di burghul (grano bollito, essiccato e macinato), pomodori e cipolle verdi e bianche finemente tritati, prezzemolo e menta, condita con olio d’oliva e succo di limone; il ful, puré di fave, aglio e limone; i felafel, polpettine di ceci e spezie, o di fave e prezzemolo, servite con pane arabo e diverse combinazioni di verdure sottaceto, pomodori, insalata e yogurt; l’hummos, deliziosa crema di ceci, mescolata a tahina (pasta di sesamo), aglio, limone e prezzemolo, da consumare come antipasto o come contorno a verdure e carni. Il baba ghanuj è un’altra squisita salsa cremosa fatta di melanzane arrostite, pasta di sesamo e aglio che si gusta con il pane.
Tra i piatti tradizionali ricordiamo anche la shorbah, minestra di legumi, verdure e carne; piatto unico e alquanto sostanzioso è lo shish kabab, spiedini d’agnello, pollo marinato e polpettine d’agnello cotti alla brace con cipolle e pomodori; il Dawd Pasha, polpette di carne di montone, cipolle e pinoli cucinate con pomodori e servite sempre accompagnate dal riso. Il kibbeh è un piatto molto comune in Siria, cucinato nelle diverse varianti locali: si tratta di polpette di carne d’agnello macinata, speziata e impastata con chicchi di granoturco o sesamo, fritte nell’olio; si possono consumare sia calde che fredde. Altre due specialità locali alquanto appetitose sono la maqluba, stufato di manzo o di pollo cotto con verdure (di solito cavolfiore e melanzane) e spezie, servito su un letto di riso con salsa di yogurt, e il musakhkhan, carne di pollo cotto a vapore e insaporito con una salsa a base di olio, cipolle e sommacco e presentato su un grande disco di pane arabo (il khobz taabun).
Fra i dessert la kounafa è un dolce farcito con pistacchi, crema e sciroppo di zucchero, la baklava una pasta sfoglia ricoperta di nocciole o mandorle tritate e inzuppata nel miele.
I piatti a base di pesce e crostacei si preparano in prevalenza lungo la costa.
La Siria offre anche una buona scelta di frutta, fresca ed essiccata (soprattutto albicocche e fichi).
Tè e caffè sono offerti in ogni occasione. La birra locale non è alcolica; apprezzabili i vini bianchi, rossi e rosati delle regioni di Aleppo e Homs; ottimi i succhi di frutta. Bevanda nazionale è l'arak (acquavite all'anice).
Ristoranti
La maggior concentrazione di ristoranti si trova soprattutto a Damasco, che offre un ampio ventaglio di soluzioni adatte a tutte le esigenze. Si va dai locali di alto livello che propongono sia la classica cucina internazionale (francese, italiana, cinese ecc.) sia un'ampia selezione di cibi arabi a prezzi relativamente modici, alle locande più dimesse ma in grado di offrire una ricca scelta di specialità locali a prezzi irrisori. In tutta la Siria comunque, e soprattutto nelle zone di maggior interesse turistico. si mangia sempre bene e con porzioni abbondanti.
Quando il tempo è favorevole sono molto gradevoli i ristoranti campestri della valle del Barada sopra Damasco (strada per Beirut) o anche quelli di Zabadani e di Bludan sulle pendici dell’Antilibano. Vanno poi segnalati, oltre ai ristoranti dai grandi alberghi, quelli dei quartieri residenziali e di Abu Rumaneh.
Nei ristoranti più frequentati è sempre opportuno prenotare con anticipo.
Durante il Ramadan, il mese del digiuno islamico, nel corso del quale i fedeli si astengono dal cibo per tutto il giorno, molti ristoranti non servono i pasti prima del tramonto.
Vedere / visitare
Parchi e riserve
In Siria la legislazione in materia di salvaguardia dell'ambiente è ancora ai primi passi; sono infatti soltanto due le Riserve Naturali riconosciute
- Showla (o Choula)
- Wadi el-Azib (o Ghrib).
Il Paese conta un buon numero (31) di Aree Protette, due Foreste Statali (Froulok Mountain e Lattakia), una Riserva di caccia (Kassir al-Hir/Al-Gharbi), quattro Altre Aree Protette (Hassia Range Center, Jabal Abou Rojmen, Kara Douran, Ra'as Ibn Hane) e infine una Zona Umida di Importanza Internazionale (Ramsar) (Sabkhat al-Jabbul). Molto importanti i quattro siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità
- Antica città di Aleppo
- Antica città di Bosra
- Antica città di Damasco
- Sito di Palmyra.
La vegetazione del territorio è caratterizzata dalla macchia mediterranea che sopravvive per lunghi tratti del litorale e sulle pendici montuose occidentali, soprattutto sul gebel Alawit, dove l’abete, il cedro e il tasso sono comuni. Mirto, bosso, ginestra e olivastro abbondano al sud. Lungo l’Eufrate crescono rigogliosi palmeti, mentre lungo le piane costiere si trovano agrumeti e frutteti.
L’altopiano, salvo che per le zone di Aleppo, Damasco e le rive dell’Oronte famose per i loro orti, è stepposo e sfruttato a cereali.
Dalla città di Aleppo prende il nome un albero tra i più tipici delle coste più calde del Mediterraneo: il pino d’Aleppo o Pinus halepensis Miller, dalla caratteristica forma a ombrello, che si può trovare nei terreni più aridi, poveri e calcarei dove anche le specie più resistenti hanno difficoltà ad attecchire.
Da sapere
Orari apertura
Banche. lunedì-giovedì, 8.30-12.30/14
Poste. sabato-giovedì, 8-14; a Damasco, l’Ufficio Centrale è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20; ad Aleppo fino alle 18. I francobolli si acquistano presso gli uffici postali o negli alberghi.
Negozi. sabato-giovedì, 9-13 e 16.30-19/20 (molti negozianti cristiani chiudono la domenica); souk e bancarelle sono di solito aperti tutti i giorni.
Durante il Ramadan uffici e negozi seguono un orario ridotto.
Musei. aperti in genere dalle 9 alle 18 (fino alle 16 in inverno) ma è sempre bene verificare sul posto.
Giorni festivi
2010
1° gennaio (Capodanno), 26 febbraio (Nascita del Profeta), 8 marzo (Giorno della Rivoluzione), 21 marzo (Giorno della Madre), 4 aprile (Pasqua), 17 aprile (Festa dell'Indipendenza ), 1° maggio (Festa del Lavoro), 6 maggio (Giornata dei Martiri), 10-12 settembre (Fine del Ramadan), 6 ottobre (Fine della Guerra d'Ottobre), 17-19 novembre (Festa del Sacrificio), 8 dicembre (Capodanno islamico), 25 dicembre (Natale).
N.B.: In tutti i Paesi islamici il venerdì è il giorno del riposo settimanale.
Il Ramadan corrisponde al nono mese del calendario musulmano, durante il quale tutti i fedeli sono chiamati a osservare la totale astinenza da cibo, fumo, bevande e ogni altro divertimento per tutta la giornata, dall’alba fino al tramonto. In questo periodo gli orari di apertura di uffici pubblici, negozi e musei possono variare rispetto a quanto in vigore nel resto dell’anno; anche gli orari dei trasporti possono subire variazioni irregolari e imprevedibili. Alcuni ristoranti non servono pasti prima del tramonto e ovunque sono proibiti la vendita e il consumo di bevande alcoliche.
Telefono
Dall'Italia alla Siria: comporre il prefisso internazionale 00963 seguito dal prefisso locale senza lo zero iniziale (Damasco 11, Aleppo 21, Palmira 34) e dal numero dell'abbonato.
Dalla Siria all'Italia: comporre il prefisso internazionale 0039 seguito dal numero dell'abbonato.
Chiamate d'urgenza: Polizia 112, Pompieri 113, Ambulanza 110.
Telefoni cellulari. Gli operatori italiani hanno accordi di Roaming Internazionale con due operatori locali (Syriatel e MTN) . Per ulteriori aggiornamenti telefonare ai seguenti numeri utili: 119 (TIM), 190 (Vodafone) e 155 (Wind).
Acquisti
Ben fatti e convenienti i gioielli in oro e argento della tradizione beduina. Anche le borse lavorate a mano, ricamate dalle donne beduine, sono souvenir di un certo interesse, così come i tappeti in pelo di cammello e in lana grezza.
L’artigianato locale offre gioielli con pietre preziose e semipreziose a prezzi piuttosto convenienti. Da comprare soprattutto i tessuti in cotone e gli oggetti in alabastro, argento, rame.
I souk offrono una grande quantità di oggetti tipici come tappeti, abiti tradizionali ricamati a mano, dipinti su papiro, vasi e piatti in metallo e, naturalmente, tante spezie che, con i loro profumi, ne pervadono l’aria.
La seta naturale è prodotta a Latakia e a Homs e i famosi broccati di Damasco sono spesso ancora lavorati su telai manuali; tipiche le stuoie in lana a fondo rosso prodotte ad Aleppo.
Particolarmente famoso il damaschinato (intarsio in oro e argento su acciaio) applicato a vassoi e armi.
Fra i tanti possibili acquisti: vasellame in rame, broccati in seta e cotone, oggetti in legno intarsiati di madreperla, gioielli in oro.
I souk di Damasco narrano i 6000 anni di storia della capitale con le stoffe intessute d'oro e d'argento, come il broccato, il damasco, l’aghabani e le abaya (mantelle) che recano l’impronta inconfondibile dei motivi ad arabeschi che decorano tutta la città.
Eventi
Eventi
aprile-maggio
Festival del deserto a Palmira: corse dei cammelli e spettacoli folcloristici
6 maggio
Festa al monastero di San Giorgio vicino al Krak dei Cavalieri
luglio
Festival del cotone ad Aleppo: sfilata di carri ornati di fiori
agosto
Festival dell'amore a Latakia, con la partecipazione dei più noti cantanti del mondo arabo
settembre
- Festa delle vigne ad As Suwayda, con l'elezione di Miss Vigna
- Fiera di Damasco
- Festival di Bosra, con esibizione nell'antico teatro romano di gruppi folcloristici provenienti da tutto il mondo
8 settembre
Festa dell'Esaltazione della Croce a Maalula
14 settembre
Festa di Santa Tecla a Maalula
24 settembre
Festa di Santa Teda a Maalula
7-8 ottobre
Festa di San Sergio a Maalula
ottobre-novembre
Festival del cinema a Damasco, presso l'auditorium dell'hotel Cham (si tiene ogni due anni, alternato al Festival del Teatro, nello stesso periodo e stessa sede)