Un tempo nota come piazza del Mercatello, perché già nel 1588 sede del mercato, negli intenti di Luigi Vanvitelli doveva accogliere una statua equestre di Carlo di Borbone mai realizzata (il monumento che ora le dà nome data 1872); di quel progetto di ampio respiro resta oggi il Foro Carolino*, ampio emiciclo su due piani coronato sulla balaustrata da statue raffiguranti le virtù del re. L'arco che si apre a metà dell'emiciclo fu adattato nel 1861 a ingresso del Convitto nazionale Vittorio Emanuele II, sistemato nei locali dell'ex convento di S. Sebastiano di cui restano due chiostri (il più antico è un importante documento di arte romanico-gotica napoletana, l'altro è rinascimentale). Presso l'estremità sinistra dell'emiciclo si apre port'Alba (1625, rifatta 1797). In vico Luperano, traversa di via Pessina, nel cortile del palazzo al N. 7, si riconosce La Conigliera, unica villa suburbana di età aragonese conservatasi.