Uno dei più insigni monumenti d'epoca romana a Rimini, iniziato sotto Ottaviano Augusto e portato a compimento da Tiberio; la data più probabile d'inizio dei lavori è il 14, mentre l'inaugurazione risale al 21. In origine sul fiume Marecchia oggi si presenta deviato più a nord. Costruito in pietra d'Istria a cinque arcate, è opera di grande mole, realizzata con somma perizia tecnica: le pile si fondano su una piattabanda unitaria onde offrire la massima sicurezza rispetto a un corso d'acqua dal regime torrentizio; singolare particolarità costruttiva è l'obliquità delle pile rispetto alla perpendicolare all'asse della carreggiata, in modo da assecondare la corrente opponendole la minima resistenza. Nelle spallette interne, su entrambi i lati, è scolpita un'iscrizione celebrativa.