Il tratto di d. di via Mascheroni conduce in questo ampio spazio rettangolare, noto anche come piazza della Vittoria e aperto nel secondo '300. La «platea magna» costituì, nel nuovo sistema urbano creato dai Visconti, il luogo della rappresentazione del potere: vi si celebravano feste, esecuzioni capitali, parate militari. Divenne poi la piazza del mercato, finché, nel 1960 stand e bancarelle furono trasferiti nell'attuale sistemazione sotterranea (durante i lavori fu scoperto un tratto di fognatura romana, oggi visibile lungo la scala di accesso sud).La quinta architettonica consta di portici ogivali e di cortine tre-quattrocentesche in parte rivelate in parte ancora nascoste da intonaci sette-ottocenteschi: si veda, sul lato E, l'ex chiesa di S. Maria Gualtieri (sec. xi) di recente restaurata e adibita a spazio culturale; su quello O, all'angolo con via Beccaria, la trecentesca casa dei Ferrari, con bella trifora ed edicola barocca. Il lato nord, invece, è chiuso da un articolato volume in blocchi bugnati, costruito all'inizio degli anni '60 del sec. xx abbattendo il preesistente pregevole edificio neoclassico. Dal cortile del Broletto (sec. XII), veduta della parte absidale del Duomo.