Elemento di giunzione e collegamento tra la città nuova, quella avviata nel 1620, e l’antico nucleo d’impianto romano, piazza San Carlo è stata piazza d’armi, del mercato, luogo prestigioso per manifestazioni ufficiali e spazio d’incontro. Caratterizzata architettonicamente da due palazzate continue (facciate di palazzi nobiliari di alta rappresentanza, molti dei quali successivamente distrutti per i frazionamenti e a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale), con portico sorretto da colonne binate d'ordine tuscanico al piano terreno, venne modificata nella seconda metà del sec. XVIII, per opera di Benedetto Alfieri, che redasse il progetto per l'inglobamento delle colonne negli attuali pilastri (dal 1753) per motivi statici. Oggi, per la sua posizione a metà strada tra la stazione di Porta Nuova e piazza Castello, lungo la direttrice di via Roma, rappresenta un simbolo della città per il valore storico e l'armonia architettonica dei palazzi che vi prospettano, un passaggio obbligato ma anche un luogo di sosta per i suoi tradizionali caffè e le storiche pasticcerie.