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Roma, il Foro Romano e il Palatino
Roma, il Foro Romano e il Palatino

Descrizione

Dal tratto costiero sul Tirreno tra la foce del Chiarone, poco a sud-est dell'Argentario, e il Garigliano - in cui si susseguono i porti di Civitavecchia, Fiumicino, Anzio, Terracina e Gaeta - la regione si stende verso l'interno per colli e monti, entro confini piuttosto irregolari.
Le montagne maggiori, tra i 1000 e 2000 metri di quota, sono prevalentemente calcaree, rudi di forme, spoglie, con fenomeni carsici; appartenenti all'Appennino e al Subappennino, si addentrano anche nell'orografia abruzzese (monti Reatini col Terminillo m 2216) e nell'alto Tronto. Più verdi e vari sono i monti Sabini, Prenestini, Simbruini, Èrnici: talvolta bruscamente calanti sul piano come i Tiburtini e i Lepini, più spesso circondati di dolci rilievi ove la vite, l'ulivo, il campo di grano occupano il pendio, come nella media valle dell'Aniene, nei Prenestini e nella Sabina occidentale.
Si allineano tra Orvieto e Roma tre dei quattro complessi vulcanici (monti Volsini m 639; Cimini m 1053; Sabatini m 612), mentre il quarto, rappresentato dai colli Albani m 948, è a sud della capitale; le relative conche crateriche specchiano le verdi rive dei laghi di Bolsena, di Vico, di Bracciano, Albano e di Nemi. Solca la regione da nord sino al centro il Tevere, terzo fiume italiano per lunghezza, che riceve l'Aniene, suo secondo affluente dopo la Nera, dentro Roma presso il ponte Salario.
Le cifre percentuali della forza lavoro occupata danno un quadro economico abbastanza singolare. La quota di addetti al terziario è la più alta fra le regioni italiane, e si spiega con la presenza a Roma della burocrazia ministeriale; mentre per il resto, l'agricoltura prevale sull'attività indistriale, a dispetto dei dati rilevati. Lo sfuttamento della terra annovera cerealicoltura (con bassi rendimenti salvo che nell'Agro pontino), orticoltura anche in serra (Campagna romana, Agro pontino, Viterbese), frutticoltura, uliveti sulle pendici dei rilievi meridionali, vigne (con vini celebrati nei Castelli Romani e nelle plaghe di Montefiascone e fra Terracina e Formia). L'industria, per lo più di recente insediamento, è concentrata intorno a Roma, nelle valli del Sacco e del Liri, nel suburbio di Latina.
Roma, capitale della repubblica, eccelle com'è naturale nel terziario turistico.

Popolazione

Economia

Storia

È in gran parte riflesso di quella di Roma. Prima della sua affermazione, che si completa in ambito regionale col sec. IV a.C., l'attuale Lazio era abitato da etruschi alla destra del Tevere, da latini, organizzati in una lega di città attorno al centro religioso di Alba Longa, alla sinistra del fiume, da èrnici, equi e volsci nelle valli del Liri e del Sacco.
Declinato l'impero, la lunga vicenda della formazione del potere temporale della Chiesa, tra bizantini (del ducato di Roma, dopo la guerra gotica) e longobardi (la «donazione di Sutri» del 728, da parte di Liutprando, è come si sa il primo nucleo del «patrimonio di S. Pietro»), e poi nella dialettica con l'impero (gli imperatori vengono a Roma in armi per l'incoronazione: per primo Carlo Magno nell'800, per ultimo Federico III d'Asburgo nel 1452), è un processo cardine della storia europea.
Sul piano regionale si possono ricordare la fondazione di Montecassino da parte di Benedetto da Norcia (sec. VI), la presenza di una base saracena alla foce del Garigliano (870-910) e le scorrerie che ne muovono, il plurisecolare urto di forze molteplici attorno, a fianco, contro i papi: il Comune romano (sec. XII) teso ad assoggettare il contado; le città libere di Viterbo, Corneto (oggi Tarquinia), Tìvoli, Velletri, Terracina, Anagni; le famiglie che hanno rinnovato nella feudalità l'antico potere e riunito grandi proprietà terriere. Vengono da queste i baroni che spadroneggiano quando i papi sono in Avignone (1309-77), anche se il cardinale Albornoz (1353-67) si prodiga a ristabilirne l'autorità per prepararne il ritorno.
È solo superati gli effetti destabilizzanti dello scisma di Occidente (1378-1418), gradatamente portate a sudditanza le famiglie nobiliari dei Caetani, Colonna, Orsini e Savelli, superate le crisi delle «guerre d'Italia» (sec. XVI), che le vicende regionali si confondono nella storia, relativamente quieta a parte il periodo napoleonico, del più ampio Stato pontificio, fino all'unione al regno d'Italia nel 1870.

Arte

La presenza del grande centro di elaborazione artistica di Roma è imprescindibile per seguirne lo sviluppo, ma non offusca qualità e interesse del patrimonio artistico «extra muros», di cui si accennano pochi capisaldi. Alle testimonianze etrusche del Lazio settentrionale (rovine di Veio e necropoli di Tarquinia e Cervèteri) si contrappongono, nel Lazio meridionale, le acropoli e le cinte poligonali preromane di Norma, Ferentino, Alatri.
Dell'arte romana restano segni, del tempo della repubblica, a Palestrina, Tìvoli, Terracina, Cori, e di età imperiale nella villa Adriana presso Tìvoli, a Ostia, Albano, Anzio, Gaeta.
Costituiscono parte significativa della ricchezza architettonica italiana monumenti religiosi medievali come S. Pietro e S. Maria Maggiore di Tuscania, S. Flaviano di Montefiascone, S. Maria di Castello a Tarquinia, S. Elia presso Nepi e il Duomo di Anagni, inseribili nel filone romanico; e schiettamente consentanei all'architettura coeva di Roma sono il Duomo di Terracina e quello di Cìvita Castellana, nonché il chiostro di S. Scolastica a Subiaco. Le abbazie duecentesche di Fossanova e Casamari appartengono al gotico monastico cistercense e hanno ispirato le chiese di Ferentino, Priverno e l'abbazia di Valvisciolo. Gotici sono il palazzo dei Papi a Viterbo e le costruzioni del Sacro Speco di Subiaco. I marmorari romani hanno disseminato mosaici pavimentali, amboni, cibori, portali, quasi cifre individuanti di un momento artistico.
Stringendosi il rapporto con Roma, sono opere quattrocentesche S. Maria della Quercia a Viterbo, palazzo Vitelleschi a Tarquinia, librato tra gotico e rinascimento, il castello Orsini-Odescalchi di Bracciano, le fortezze di Ostia, Nettuno, Cìvita Castellana. Operano nel '400 nella regione i pittori Lorenzo da Viterbo e Antoniazzo Romano. Dal sec. XVI prevalgono le dirette commissioni romane: così è per palazzo Farnese a Caprarola (Vignola), villa d'Este a Tìvoli (Pirro Ligorio), villa Lante a Bagnaia (Vignola), il forte di Civitavecchia, in cui si uniscono i nomi di Bramante, Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo, e le ville sorte durante tre secoli nei luoghi delle villeggiature patrizie, segnatamente a Frascati.
Il gusto napoletano ispira i rifacimenti barocchi all'abbazia di Montecassino; ad Ariccia lavorò Bernini; Sabaudia, città degli anni '30 del '900, è considerata una pregevole riuscita dell'urbanistica moderna.

Natura

Il Lazio è una regione privilegiata per varietà d’ambienti e grado di conservazione del patrimonio naturalistico, dalle spiagge del Parco nazionale del Circeo ai boschi dei monti Sibillini o della Laga, nel cuore dell’Appennino. Con una particolarità: l’eccezionale densità d’elementi d’interesse storico. Questo, a partire dal comune di Roma, che si presenta con il Parco regionale dell’Appia Antica, dove natura e archeologia formano uno scenario unico al mondo, fino alle diverse riserve che tutelano i paesaggi più intatti della campagna romana. La composizione del quadro naturalistico è sempre diversa, come accade nella riserva di Tuscania, dove l’attenzione è prima calamitata dal borgo e dalle sue splendide chiese romaniche, ma poi si allarga al paesaggio circostante, un tavolato roccioso verdeggiante di sughere e segnato dal corso del fiume Marta, che cela i segni della civiltà etrusca.

Enogastronomia

Tutte le strade portano a Roma, si suol dire, e questo vale anche per la cucina capitolina, che è riflesso non solo di tutta la tradizione regionale, ma anche della storia di una città unica al mondo. Ne è prova un patrimonio che vanta ben 175 prodotti tipici, dall’abbacchio al carciofo romanesco, dal formaggio pecorino al pane di Genzano, e svariate ricette, come gli spaghetti cacio e pepe o la coda alla vaccinara. Senza dimenticare l’usanza della gita fuori porta, verso le trattorie dei Castelli, sullo sfondo verdeggiante dei Colli Albani. Il paesaggio è incoraggiante: dai laghi, attorno ai quali si coltivano frutta e ortaggi, alla collina, tenuta a vigne e oliveti, fino ai boschi di secolari castagneti, il tutto punteggiato di borghi storici e letteralmente disseminato di siti archeologici. Prim’attore è il vino, dal celebre Frascati al Cesanese del Piglio, ma la vera attrazione gastronomica è la porchetta di Ariccia.

PIATTI DELLA TRADIZIONE

Abbacchio alla cacciatora
Baccalà in guazzetto
Bucatini all'amatriciana
Carciofi 'alla giudìa'
Coda alla vaccinara
Fagioli con le cotiche
Fritto misto alla romana
Gnocchi alla romana
'Maritozzi'
'Pajata'
Saltimbocca alla romana
Stufatino

Artigianato

Anche in questo caso occorre distinguere tra Roma, dove in passato l’artigianato artistico – dall’oreficeria al mobile in stile – ha potuto contare su grandi committenti, e il resto del Lazio, dove le varie attività – dal rame al ferro battuto, dalla ceramica al legno intagliato – hanno avuto le connotazioni più consuete. Nella capitale, in considerazione del suo straordinario patrimonio storico, hanno grande risalto le attività di restauro: per questo è interessante percorrere le più celebri strade dell’antiquariato, via del Babuino e via dei Coronari, o approfittare di uno dei tanti eventi – dai mercatini alle grandi fiere – dedicati ai collezionisti. Lo stesso dicasi per le zone turistiche, come i Castelli Romani, dove i mercatini sono a rotazione: la seconda domenica del mese, ad Albano Laziale; la terza, a Frascati; la quarta, a Genzano. Senza dimenticare, infine, realtà uniche nel loro genere, come la ceramica di Tarquina, che segue con costante successo il filone della riproduzione di pezzi etruschi.

PRODOTTI ARTIGIANALI

I Metalli
Il Legno
La Ceramica e la Terracotta
L'Oreficeria

CARTA D'IDENTITA'

STATUTO
Statuto ordinario (1970)

CAPOLUOGO
Roma

SUPERFICIE
17.207

ABITANTI
5.561.017

DENSITA' (Ab. / Km2)
323,2

CAPOLUOGHI DI PROVINCIA
Frosinone; Latina; Rieti; Viterbo

POPOLAZIONE ATTIVA
50,7%

TASSO DISOCCUPAZIONE
7,5%

PIL PER ABITANTE
27.465

AREE PROTETTE
12,4%

Eventi Vedi tutti

Campionato internazionale di tennis (Italian Open)

dal 10 al 20 maggio 2012
viale dei Gladiatori 31
Roma

Festa della Madonna della Neve

15 agosto 2012

Roma

Estate Romana

dal giugno al settembre 2012

Roma

Festa de Noantri

dal 15 al 31 luglio 2012
piazza S. Maria in Trastevere
Roma