Valle d'Aosta

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Il Castello di Fénis
Il Castello di Fénis

Descrizione

È una porzione dell'arco alpino, nell'angolo nord-occidentale dell'Italia, con montagne tra le più alte d'Europa. Asse centrale è la valle della Dora Baltea (affluente di sinistra del Po, con sbocco a valle di Chivasso), disposta da ovest a est, nella quale si innestano le valli di numerosi affluenti. Le principali: sul versante settentrionale, valle del Gran San Bernardo, Valpelline, Valtournenche, valle di Challand-Ayas, valle del Lys; sul versante meridionale, valle di La Thuile, Valgrisenche, val di Rhêmes, Valsavarenche, valle di Cogne, valle di Champorcher. Fra le cime spiccano il Monte Bianco m 4807, il Cervino m 4478, e il Monte Rosa m 4637, a nord; il Gran Paradiso m 4061, a sud.
Massicci montani con grandi ghiacciai, valichi praticati dall'antichità (oggi integrati dai trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo), conche alpestri, foreste, la pregiata flora e fauna alpina, monumenti romani e medievali, i castelli, una vigorosa architettura rustica, sono gli elementi di interesse della regione, dove storia, paesaggio e natura si intrecciano in perfetto equilibrio. Durante l'estate è molto frequentata; fra i luoghi di villeggiatura, nomi di fama antica come Courmayeur ai piedi del Monte Bianco, Breuil-Cervinia con lo sfondo del Cervino, Gressoney, Brusson, Champoluc, Valtournenche, Cogne, La Thuile. Molte delle località, specie quelle in testata di valle, sono ricercate anche per lo sci, invernale ed estivo, e dispongono di eccellenti impianti. Per l'alpinismo e l'escursionismo, numerosissimi i rifugi e i bivacchi; guide alpine sono presenti in tutti i paesi montani. Gressoney e Champoluc sono basi per le ascensioni al Monte Rosa, Breuil-Cervinia per quelle al Cervino, Courmayeur per quelle nel gruppo del Monte Bianco; Cogne è centro di escursioni nel Parco nazionale del Gran Paradiso.
Fra i luoghi di soggiorno è famosa Saint-Vincent, sede di varie manifestazioni e di un rinomato casinò. L'industria è presente in valle da tempo e ha avuto vicende complesse; agevolato dall'autonomia regionale, lo sviluppo economico recente ha integrato l'agricoltura montana con attività artigiane e terziarie, trainate dal turismo.

Popolazione

Economia

Storia

Arte

Natura

Non è dato sapere chi per primo abbia tradotto l’antico nome Grand Pareis, "grande parete", in Gran Paradiso, ma di fronte a tanta magnificenza l’errore è ininfluente. Questo massiccio che supera i 4000 metri, a cavallo tra la Valle d’Aosta e il Piemonte, nel 1924 è diventato il primo parco nazionale italiano, santuario per i maggiori rappresentanti della fauna alpina; come simbolo, lo stambecco, che da qualche tempo fa notizia per la presenza di un esemplare maschio totalmente albino, Fiocco di neve. La regione conta un altro parco naturale, il Monte Avic, e diverse riserve naturali, incastonate in un territorio alpino quasi sempre di straordinaria valenza paesaggistica, dai vigneti a terrazze alle valli che s’innalzano nelle pareti del Monte Bianco. Molto efficaci, i giardini botanici, per ammirare le più belle fioriture alpine: Parco del Castello Savoia (Gressoney-Saint-Jean), Paradisia (Cogne), Saussurea (Courmayeur) e Chanousia (La Thuile).

Enogastronomia

L’alfiere della tradizione locale è la fontina, formaggio d’alpeggio prodotto con il latte rigorosamente di vacche pezzate di razza valdostana. Per conoscerne i segreti si visitano il luoghi di produzione e stagionatura in grotta; per acquistarlo si approfitta innanzitutto degli chalet collocati in luoghi strategici. Notevole è anche il mondo del vino, che assume contorni eroici quando i vigneti risalgono a terrazze fino ad alta quota. Una strada dei vini risale la valle da Donnas, dove si produce un rosso corposo, fino a Morgex, alle falde del Monte Bianco, per assaggiare un bianco dagli aromi eterei. Da non mancare, la visita dell’Institut Agricole Régional di Aosta, dove acquistare vini e distillati valligiani, ma anche fontina e altri prodotti tipici. Tra le tante opportunità di turismo gastronomico, la salita a Saint-Rhémy-en-Bosses, poco prima del passo del Gran San Bernardo, per assaggiare uno straordinario prosciutto di montagna.

PIATTI DELLA TRADIZIONE

'Blanc Manger'
'Brochat'
Caffè valdostano
Camoscio o capriolo alla valdostana
'Carbonade'
Costoletta alla valdostana
'Fiandolein'
'Fondue'
Gnocchi alla fontina
Polenta Grassa
'Seupa de Gri'
'Soupe cogneintze'
'Soupe paysanne'
'Soupe valpellinentze'
Tegole di Aosta

Artigianato

L’appuntamento con le arti e i mestieri della tradizione valdostana è la millenaria “Fiera di Sant’Orso”, che si tiene ad Aosta a fine gennaio (con replica ferragostana nell’ambito della fiera d’estate). Oltre agli immancabili attrezzi per l’agricoltura, la vendita riguarda una bella produzione artistica: innanzitutto il legno, con mobili e sculture, intagli e lavori al tornio, cesti e oggetti per la casa; poi, ferri battuti e oggetti in rame; abiti, calzature e tappeti; più recentemente, anche ceramiche e vetri. Durante l’anno l’appuntamento è nelle boutiques allestite dall’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition. Ad Aosta la bottega “Ivat” si trova nella centralissima piazza Chanoux. Altre vetrine sono state aperte nelle località di maggiore affluenza turistica: Champoluc, Bard, Cogne, Courmayeur e Gressoney Saint-Jean. Lo stesso istituto ha organizzato un itinerario regionale, Le Chemin des Artisans, alla scoperta di 37 atelier rappresentativi delle attività più tipiche.

PRODOTTI ARTIGIANALI

I Merletti
I Tessuti
Il Cuoio
Il Ferro
Il Legno
La Ceramica
La Pietra ollare