Dolomiti Lucane

Zona turistica

Picchi, guglie, profonde gole che si insinuano nel territorio e dividono paesi, rilievi mai troppo alti che incombono con un'incredibile forza sulle case e gli edifici che l'uomo è riuscito a costruire in questo ambiente così selvaggio. Si scopre il paesaggio delle Dolomiti Lucane a bordo dell'automobile, in un itinerario di bellezza estrema che parte da Potenza, passa per Pietrapertosa, fino ad arrivare a Castelmezzano. 85 km lungo la statale 407 che costeggia il corso del fiume Basento. Di tanto in tanto è d'obbligo scendere dalla macchina e addentrarsi nei villaggi, per scoprire l'armonia delle mura artificiali che si fondono con la roccia naturale. Prima tappa, Brindisi Montagna. Grazioso il suo centro storico, ma immancabile è anche una deviazione verso la foresta della Grancìa, dove sorge il bel complesso di S. Demetrio. Si ritorna alla macchina e si parte alla volta della medievale Trivigno, per poi “arrampicarsi” ad Albano di Lucania. Imboccata nuovamente la statale 407, la si percorre fino alla deviazione per Campomaggiore, erede di un precedente insediamento abbandonato dopo una frana di cui non restano che mura e un silenzio che fa male. Si continua per Pietrapertosa, il comune più alto della Basilicata (1088 metri), circondato da rocce dall'aspetto così particolare che sono state chiamate con nomi riecheggianti le loro forme (aquila reale, civetta, incudine e grande madre, per dirne alcuni). Si arriva infine a Castelmezzano, separato da una profonda gola da Pietrapertosa e accerchiato in modo quasi irreale dalle guglie e dai picchi delle Dolomiti Lucane.

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