Dolomiti

Zona turistica

Bressanone, trekking in ciaspole
Bressanone, trekking in ciaspole

Dino Buzzati definì queste vette "le più enigmatiche, intime, segrete… commoventi per le storie che raccontano, per l'aria d'altri secoli, per la solitudine paragonabile a quella dei deserti". La loro roccia è un calcare triassico di remota origine marina, presente in una ristretta fascia delle Alpi Centrali e studiato per la prima volta dal geologo francese Dolomieu, donde il termine di 'Dolomiti'. Le montagne che ne sono formate sono inconfondibili per le forme - creste affilate, canaloni, torrioni e guglie - e per il colore che assumono nella luce del tramonto. Uno scenario incantato, che offre emozioni uniche, come, allo scatenarsi di un temporale, lo spettacolo di son et lumière sullo sfondo delle pareti rocciose. Straordinaria è la flora d'alta quota, con i rododendri che infiammano le praterie e papaveri alpini che punteggiano di giallo i ghiaioni. Emozionante lo spettacolo dell'aquila che veleggia tra le vette, con le marmotte che fischiano in allarme alla sua ombra. Sulle creste, appaiono i camosci. Nelle praterie, pernici bianche e galli forcelli. Più in basso, foreste che rivelano fugaci presenze, dalla cincia da ciuffo al gallo cedrone. Riconosciute dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità, le Dolomiti sono condivise tra Veneto e Trentino-Alto Adige; storicamente votate al turismo estivo ed invernale, tuttavia hanno saputo mantenere vive le attività legate alla tradizione alpina. Nelle valli più alte è ancora viva l'economia del maso, di stampo schiettamente alpino, nella quale è prevalente il ruolo dell'allevamento bovino con la pratica dell'alpeggio e la produzione dei tipici formaggi di malga. Dei tracciati automobilistici, celebre è la Grande Strada delle Dolomiti, che collega Cortina d'Ampezzo a Vigo di Fassa in un susseguirsi di panorami indimenticabili. Quanto all'escursionismo, si parla innanzitutto di Alte Vie, disegnate tra crinali e valli da un capo all'altro di queste spettacolari montagne; richiedono anche 15 giorni di cammino per coprire 100-150 chilometri, spesso oltre quota duemila, facendo tappa rifugi e bivacchi con tutte le esperienze umane che si possono ben immaginare.In termini di sport invernali la prima citazione spetta a Cortina d'Ampezzo, sede mondiale ed olimpica, dove si scia su piste leggendarie e poi ci si tuffa nella mondanità. All'opposto, c'è l' Alpe di Siusi, l'altopiano che si stende al cospetto dello Sciliar sul margine meridionale della Val Gardena, 50 chilometri quadrati di dolci ondulazioni a 2000 metri di quota, vero paradiso per lo sci di fondo.

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