Parco Nazionale D'Abruzzo

Zona turistica

Anversa degli Abruzzi/cc_sa_by pizzodisevo
Anversa degli Abruzzi/cc_sa_by pizzodisevo

Le tracce dell’orso e del lupo, i camosci che compaiono in val di Rose e sul monte Amaro di Opi, la lince, l’aquila reale, il grifone. E poi le fioriture primaverili di orchidee selvatiche, iris, narcisi e genziane, i paesaggi carsici, le faggete della val Fondillo e della Camosciara. Il Parco nazionale d’Abruzzo (ribattezzato nel 2002 come Parco nazionale d’Abruzzo, Molise e Lazio) è dal 1992 il simbolo della protezione della natura sull’Appennino e nasce proprio con l’intento di salvare orsi e camosci assediati dal bracconaggio. Oggi attira oltre 1 milione di visitatori all’anno, richiamati da una fauna con pochi rivali in Italia e da un paesaggio suggestivo segnato da aspre montagne. Pittoreschi i borghi di aspetto medievale che sorvegliano ancora oggi strade e valichi, tra cui Pescasséroli, Civitella Alfedena, Opi e Barrea. In questi paesi, o alle loro porte, i visitatori hanno a disposizione una fitta rete di aree faunistiche, percorsi-natura e musei. Chi vuole immergersi nel cuore del parco ha a disposizione oltre un centinaio di sentieri, che in inverno si trasformano in affascinanti itinerari imbiancati da percorrere con i ramponi, le racchette da neve o gli sci.

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